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- Serie A 2010/2011: Il calendario del Palermo

PALERMO: ROSANERO SU HERNANES

LE PROBABILI FORMAZIONI

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I gol dei rosa con D'Agostino by Gladiator987: Atalanta-Palermo

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mercoledì 30 settembre 2009

Vertice al "Barbera": Ultimatum a Zenga?

Il patron rosanero non accetta il momento della sua squadra e convoca lo stato maggiore nel quartier generale. Un summit che non avrebbe posto le basi per un possibile divorzio in caso di risultato negativo contro la Juventus. La decisione di Zamparini lascia intendere che comunque Zenga dovrà dare una scossa ai suoi e soprattutto dovrà cambiare il modo di far giocare questa squadra. Forse la più brutta da quando il Palermo è tornato in A.

ORE 17.58 il coach Walter Zenga arriva al Barbera. E´ stato il tecnico il primo a presentarsi nella sede dei rosanero.
ORE 18.35 Arriva Walter Sabatini. Il direttore sportivo dei rosanero entra negli uffici dell´impianto di viale del fante senza rilasciare dichiarazioni.
ORE 18.36 Passa qualche secondo ed anche il presidente Maurizio Zamparini arriva al Barbera. Nemmeno lui vuole rispondere alle domande della stampa.
ORE 18.49 Arriva Gugliemo Micciché. Il vice presidente del Palermo è stato l´ultimo dei rappresentanti della società rosanero ad arrivare negli uffici dello stadio.
ORE 18.51 Adesso che i vertici societari sono presenti allo stadio dovrebbe e comincia la riunione che mira, come dichiarato da Zamparini, a individuare le cause e i rimedi alla mancanza di gioco della squadra.
ORE 20.18 Termina il vertice, Zenga e Zamparini lasciano il Barbera. Dopo circa un´ora e mezza si conclude la riunione tecnica voluta dal presidente dei rosanero.
ORE 20.25, Sabatini si ferma a parlare con la stampa prima di andare via dal Barbera.

All'uscita dall'impianto di Viale del Fante Sabatini ha fatto il punto della situazione: "Zamparini era molto sereno, vuol cercare di capire se possiamo migliorare, come, attraverso quali mezzi, è normale, sta facendo il suo lavoro di presidente. Io cercavo di fare il mio di direttore sportivo e sicuramente Zenga fa il suo di allenatore. Sto cercando, ma non sempre ci riesco. Partita con la Juve ultimo appello? No, è una partita importante per il futuro del Palermo, non per il futuro di Zenga, perché non è certo con la partita con la Juve che Zenga sarà confermato alla guida della squadra. E´ importante per noi, per noi tutti - aggiunge - perché è una partita che sarebbe comunque importante. Ma non è certo in discussione Zenga. Non lo è". Il ds rosanero ha poi parlato dei temi trattati durante la riunione: "Ci siamo confrontati sul fatto che è una squadra che non decolla, quali possono essere i problemi, i nostri, di spogliatoio, di scelte che sono state fatte e forse non azzeccate fino in fondo. Ma in una dimensione di confronto, non c´è nessun processo, non c´è niente. Zenga? Era assolutamente tranquillo, io lo sono un po´ meno di lui.

domenica 27 settembre 2009

Lazio-Palermo: le pagelle del popolo


Sirigu 8: Ottimo primo tempo, si dimostra attento e pronto a salvare il risultato sulle velenose conclusioni degli attaccanti biancocelesti. Nella ripresa non solo si ripete ma addirittura si supera. Eccezionale e, nonostante il gol subito per cui è incolpevole, a lui il Palermo deve il prezioso pareggio esterno.

Kjær 6,5: Bene in fase di copertura in particolare è prezioso il suo salvataggio di testa sulla linea di porta nel primo tempo. Nella ripresa esce al 72' per Mchedlidze.

Balzaretti 6,5: Ingaggia la battaglia con Foggia e nonostante la giornata di grazia del centrocampista laziale lui gli tiene testa con grande carattere. Assolutamente da Nazionale.

Bovo 5,5: Troppo disattento in alcune situazioni e anche oggi rimedia un cartellino giallo. Quando entra Rocchi accusa un po' di fatica e solo Sirigu impedisce al capitano biancoceleste di siglare la seconda rete.

Cassani 6: Positivo il suo contributo in fase di copertura. Lotta e mette in costante difficoltà l'attacco biancoceleste.
Nocerino 5,5: Parte bene ma poi scompare. Nella ripresa, dopo il vantaggio, sarebbe stato anche suo compito mantenere il possesso della palla e perdere preziosi secondi.

Simplicio 5: Ci mette voglia e spirito di sacrificio ma la quantità non corrisponde ad altrettanta qualità. Impreciso. A questo punto sarebbe più opportuno farlo giocare unicamente al "Barbera".
Blasi s.v: Non giudicabile.

Migliaccio 6,5: Tanta grinta e solita lotta senza mai risparmiarsi a metà campo. Combattivo come sempre, è il migliore dei suoi sulle palle inattive e di testa. Indispensabile.

Bresciano 4,5: Si vede troppo poco, prova un paio di volte la conclusione ma dai suoi piedi scaturiscono solo tiracci che si spengono in curva. Compagno di bravate di Simplicio.

Miccoli 5: Il numero 10 rosanero oggi c'è ma non si vede, anche e soprattutto per l'assoluta mancanza di rifornimenti da parte del centrocampo. Può compiere magie, non miracoli.

Budan 5,5: Parte bene e si spegne col passare dei minuti. Ad inizio gara compie una progressione sulla fascia sinistra che lascia tutti a bocca aperta. Due scatti però non bastano e viene sostituito da Zenga.

Cavani 6,5: Una gara alla Cavani. Entra al 57' ed al 76' prova una conclusione da 30 metri che, con la complice leggerezza di Muslera, vale la rete dell'1-0. Pochi minuti prima però riesce incredibilmente a non servire a porta vuota Simplicio. Il dolce e l'amaro.

Mchedlidze 6,5: Il giovane georgiano entra in campo e trova il tempo per servire di testa Cavani in occasione della rete del vantaggio. Se sta bene è il miglior attaccante classe '90 del campionato italiano e, forse, non solo.

sabato 26 settembre 2009

La preview di Lazio-Palermo

Terza trasferta per il Palermo, la seconda in cui i rosanero si trovano davanti una vecchia conoscenza oltre che sapiente guida della squadra in passato. Inevitabile data la fama di mangiallenatori di Zamparini, ma questo è un allenatore speciale, l'ultimo prima di Coach Z: e probabilmente uno dei migliori che abbiano avuto l'onore di occupare la panchina del club di Viale del Fante, ovvero Davide Ballardini. Inutile dirlo, il suo burrascoso addio è ancora ben vivo nei ricordi dei tifosi palermitani, che non l'hanno dimenticato: e decisamente non l'hanno mandato giù e digerito, specie di fronte ai progressi della squadra solo in virtù dell'adozione del vecchio modulo, quell'imprinting dato dal tecnico ravennate la scorsa stagione. Lazio-Palermo, guardando gli 11 di domani, fa pensare ad una gara in cui si combatte il passato...col passato stesso: salvo alcune eccezioni, a decidere la gara saranno i vecchi pretoriani di Ballardini, gente come Miccoli o Simplicio, contro i nuovi punti fermi del neo allenatore della Lazio, giocatori come Zarate o Cruz, la prima punta che a Palermo Ballardini non ha mai avuto. Passato contro passato, chi la spunterà?

Lazio senza Siviglia, Makinwa, Brocchi, Scaloni, Firmani e lo squalificato Kolarov. Ballardini potrebbe giocare col classico 4-3-1-2 ma è possibile anche un 4-4-2: certa la difesa, con un Muslera fresco di convocazione in nazionale in porta e una linea a 4 formata da Liechtsteiner, Diakitè, Cribari e Radu, in estate avvicinato dai rosanero. In mezzo Dabo e il ritrovato Baronio faranno da dighe, mentre non sono chiari i ruoli di Mauri e Foggia: potrebbero giocare sulle fasce nel 4-4-2 di cui sopra, oppure Mauri andrebbe a fare il terzo di centrocampo con Foggia ad agire come trequartista alle spalle delle due punte. Attaccanti che saranno Cruz e Zarate, con Rocchi in panchina.
Probabile Formazione - Muslera; Liechtsteiner, Cribari, Diakitè, Radu; Mauri, Dabo, Baronio, Foggia; Cruz, Zaràte.
Panchina - Bizarri, Perpetuini, Del Nero, Eliseu, Matuzalem, Meghni, Rocchi.
Indisponibili - Siviglia, Makinwa, Brocchi, Scaloni, Firmani, Kolarov.

4-3-1-2 che profuma d'antico per Walter Zenga: immutata la difesa, con un Rubinho tra i pali chiamato ad una prova finalmente decente, poi Balzaretti, Cassani, Kjaer e Bovo, al ritorno dopo il turnover nella gara con la Roma. Nocerino, Bresciano e Migliaccio sulla linea mediana: bocciati quindi Bertolo e Blasi. Altro bocciato è Pastore, che dovrà lasciare il posto ancora una volta a Simplicio. Davanti Miccoli a far coppia con Budan nonostante Cavani sia stato recuperato in extremis. L'uruguagio andrà in panchina assieme a Succi: fuori invece dopo gli scampoli di gara con la Roma il georgiano Levan Michelidze.
Probabile Formazione - Rubinho; Cassani, Bovo, Kjaer, Balzaretti; Nocerino, Bresciano, Migliaccio; Simplicio; Miccoli, Budan.
Panchina - Sirigu, Goian, Blasi, Pastore, Bertolo, Cavani, Succi.
Indisponibili - Hernandez, Liverani, Tedesco.

giovedì 24 settembre 2009

Palermo - Roma: le pagelle del popolo


Rubinho 3,5: Prestazione da dimenticare per il portiere brasiliani che è riuscito a far rimpiangere Amelia ai tifosi rosanero. Fa il suo in occasione dei tiri dalla distanza ma ogni uscita si trasforma in tragedia. Manca incredibilmente l'uscita in occasione del gol di Burdisso e, soprattutto, regala alla Roma un rigore assolutamente insperato. Che Sirigu possa avere una chance.

Balzaretti 6,5: Un leone, come sempre. Difende lottando con i denti e chiudendo bene su Vucinic. Riesce a giocare palla al piede e ripartire anche nella ripresa, nella parte peggiore del terreno di gioco.

Goian 6: Nel primo tempo appare un po' macchinoso quando i romanisti accelerano e scendono come saette. Nella ripresa torna ad essere il centrale ammirato in nazionale e tutti i palloni aerei sono suoi. Insieme a Kjaer dà alla difesa rosanero il giusto apporto nel gioco aereo. Più di quanto faccia Bovo.

Kjær 7: Senza l'intervento sulla linea sarebe stato 6,5. Copre con grande forza di volontà lasciando poco spazio alle iniziative delle punte giallorosse. Riesce a compiere dei disimpegni eleganti palla al piede anche con un campo in queste condizioni. Futuro campione.

Nocerino 7: Probabilmente il primo 7 da quando è a Palermo. Si da un gran da fare sia in fase di copertura sia in attacco, dove va al tiro più volte ed alla fine riesce anche a trovare la rete del momentaneo vantaggio rosanero. Ostinato a ragione.

Simplicio 6: Tanto lavoro di quantità. La qualità è un po' penalizzata a causa delle pessime condizioni del campo trasformato in risaia per l'occasione. Rispetto a Pastore mette in campo l'esperienza e quelle triangolazioni a limite d'area che lo contraddistinguono. Formato "Barbera".

Blasi s.v: Entra nel finale per dar battaglia.

Migliaccio 7: Il Palermo non può fare a meno di questo calciatore. Combattivo a metà campo, non demorde mai dagli scontri. La sua grinta trascina i compagni. Nel gioco aereo non ha rivali e nella ripresa, piazzandosi davanti alla difesa, costituisce insieme a Kjaer e Goian un trio che di testa non perde un duello. Mastino.

Bresciano 6: Con il terreno pesante da il suo contributo soprattutto in fase di recupero. Un aspetto fa capire subito quando la lampadina (raramente negli ultimi due anni) si accende: la corsa. Se sta bene mette in campo una velocità davvero preziosa. Peccato che questo accada raramente.

Miccoli 7,5: Semplicemente Miccoli. E' lui l'anima del Palermo che trascina con la forza ed il carisma di un inarrestabile condottiero. Sfiora il primo gol, pesca un angolo impossibile in occasione del 2-2. Con Budan, un centravanti e non un esterno offensivo camuffato, può trascinare i rosa.

Budan 7: Lotta e spinge con grande sacrificio. Corona la bella prestazione con un gol importante. E' un altro calciatore rispetto alla scorsa stagione e garantisce ai suoi peso in area e forza sui palloni aere. Non c'è dubbio è lui, molto più di Cavani, il partner d'attacco ideale per Miccli.

Mchedlidze s.v: Levan torna in campo dopo qualche mese. Il suo fisico, applicato ad una tecnica sopraffina, lo rende una possibile rivelazione. Infortuni permettendo.

martedì 22 settembre 2009

La preview di Palermo-Roma

4 punti, 4 partite. Ovvero come passare dall'apparente entusiasmo estivo alla preoccupazione di chi sa che questo è il periodo in cui tutto viene messo in discussione. Il Palermo tornato da Parma è un Palermo senza certezze, senza linea guida, con idee confuse: come se non bastasse, ha dovuto cercare un po' d'ordine in soli 2 giorni, pochissimo tempo. Ora inizia un autentico tour de force, sia per il numero delle partite che per la difficoltà: Roma, Lazio e Juventus le prossime 3. Per non finire nel baratro si deve guadagnare qualche punto: la speranza rosanero è di rivedere la luce davanti al pubblico amico, con una grande vittoria. Per tornare all'entusiasmo e lasciarsi alle spalle due gare deludenti. Un'impresa difficile contro una Roma in grande forma.


Zenga mescola ancora le carte cambiando uomini e modulo. Non c'è Cavani, fuori per affaticamento muscolare, via quindi alla rivoluzione del reparto avanzato. L'unica cosa che non cambia nel Palermo attuale è la difesa: Rubinho in porta chiamato alla gara del riscatto contro un club che lo voleva fortemente ad luglio, poi Balzaretti, Bovo, Kjaer e Cassani. In mezzo la garra di Blasi e Migliaccio, con Bresciano a dare un po' di tecnica: dovrebbe invece andare male la rincorsa ad una maglia da titolare per Nocerino. Bocciato, forse sarebbe più diplomatico dire rimandato, Javier Pastore: spazio a Simplicio dietro le punte. Punte che saranno Miccoli e Igor Budan, che sta sempre più conquistando il cuore dei tifosi con le sue prestazioni generose, tipiche di chi, finito l'incubo, ora vuole riprendersi tutto quello che gli è stato tolto. Contro la Roma il suo fisico può far male ad una linea difensiva che non sta bene fisicamente.
Probabile Formazione - Rubinho; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Blasi, Bresciano, Migliaccio; Simplicio; Miccoli, Budan.
Panchina - Sirigu, Goian, Nocerino, Pastore, Bertolo, Michelidze, Succi.
Indisponibili - Hernandez, Cavani, Liverani, Tedesco.


Roma senza Tonetto, Baptista, Andreolli, Cerci, Antunes ed Esposito. Per Ranieri scelte di formazione abbastanza facili, dando grandissima fiducia ai veterani per una Roma dal 4-3-1-2 solido. Julio Sergio in porta, anche se Doni risulta tra i convocati (ma non è al meglio), poi linea a 4 non molto fisica con Cassetti, il fragile Juan, Burdisso e Riise: tagliato fuori dunque Mexes, che negli scampoli giocati con la Fiorentina è sembrato ancora lontano dalla condizione ideale. in mezzo De Rossi, Pizarro e Taddei, mentre trequartista seppur atipico sarà Perrotta, ideale per attaccare subito in pressing la difesa e dare corsa, inserimenti e vivacità alle spalle delle punte. Davanti c'è la coppia Vucinic-Totti: il capitano, smentite le voci di dissapori con Ranieri, sembra in grande forma, dopo aver trascinato la Roma nel big match di domenica.

Probabile Formazione - Julio Sergio Bertagnoli; Cassetti, Juan, Burdisso, Riise; De Rossi, Pizarro, Taddei; Perrotta; Totti, Vucinic.
Panchina - Doni, Mexes, Motta, Brighi, Guberti, Menez, Okaka.
Indisponibili - Tonetto, Baptista, Andreolli, Cerci, Antunes, Esposito.

Zenga: "Non sono preoccupato"

Walter Zenga ha le idee chiare: “Domani giocherà chi sta meglio. Siamo sereni e mi auspico una grande vittoria con la Roma”. L’allenatore palermitano continua: “ Ai miei ragazzi chiederò di scendere in campo con tranquillità e di continuare il lavoro intrapreso finora ”. Il mister rosanero si lancia poi in difesa dei suoi giocatori, dopo le critiche piovute per le due sconfitte esterne: “ Pastore? Alla sua età ci vuole del tempo, ma solamente giocando e maturando l’esperienza si possono comprendere gli errori commessi. Budan? Il ragazzo ha tutta la fiducia della società che è stata brava a puntare su di lui e a mettermelo a disposizione. Igor ha contribuito con la sua voglia, è stato molto bravo a gestirsi. Il comportamento della squadra, comunque, è sempre stato straordinario e questo mi rende sereno ”. Il tecnico rosanero parla poi de possibili cambiamenti in vista della gara contro i giallorossi e del suo momento: "Quando dei calciatori sbagliano una gara, poi due, si può anche decidere di continuare seguendo questa strada. Se le partite sbagliate diventano quattro, allora è chiaro che si devono apportare delle modifiche. Io tengo tantissimo ai miei calciatori - aggiunge - e non trovo giusto guardare sempre agli assenti. Non è giusto per chi va in campo e per chi ancora non ha una maglia alla domenica. Quando Fabio (Liverani, ndr) rientrerà ci disporremo in campo in maniera adeguata. Io devo trovare delle soluzioni in base ai calciatori che ho a disposizione in quel momento. Se tu vuoi iniziare un nuovo lavoro devi avere la pazienza e la capacità di gestire i momenti negativi. Lo avevamo messo in preventivo. A tutti piacerebbe ottenere solo risultati positivi, però il nostro mondo è fatto anche di errori e di momenti delicati. Il gioco del calcio è bello e brutto allo stesso momento proprio per quello - conclude - non vi è mai nulla di certo e di sicuro. Io penso sempre e solo alle cose positive".

domenica 20 settembre 2009

Parma-Palermo: le pagelle del popolo


Rubinho 5,5: Qualche perplessità sulle uscite. In occasione del gol Zaccardo colpisce di testa a due metri dalla linea di porta. Con più personalità si sarebbe trovato proprio nel punto dove è caduta la sfera.

Cassani 5,5: Incerto in avvio. Spinge un po' di più nella ripresa e si rende pericoloso con un tiro da fuori area.

Bovo 5: Soffre la velocità di Paloschi. Non sta attraversando un ottimo periodo, da qualche mese. Come spesso accade rimedia un cartellino giallo per un fallo nei pressi della metà campo.

Kjaer 6,5: Puntuale negli anticipi e nelle ripartenze. Il difensore giovanissimo che gioca da veterano emerge sempre. Le sue prestazioni, anche quando non strepitose, risaltano rispetto a molti compagni.

Balzaretti 6: Macina chilometri lungo la corsia di sinistra. E' uno di quelli che non ci sta a perdere e non molla mai. Un barlume di qualità in mezzo all'ombra.

Nocerino 5: Appoggio a compagno vicino e cambio di gioco. Da un centrocampista del Palermo ci si aspetta di più. Dopo i primi mesi della passata stagione, concessi per ambientamento e Olimpiade, gli standard sono rimasti immutati. Di conseguenza è quello attuale il suo valore.

Blasi 5: Uno degli acquisti meno utili della gestione Zamparini. Con Nocerino, Migliaccio e Tedesco, il ruolo di incontrista era già abbastanza coperto. Non può giocare da regista, o presunto tale visto il tasso tecnico. Rimedia anche oggi un cartellino giallo e anche oggi sfiora il secondo cartellino. I tifosi avevano già capito prima della firma.

Bertolo 5: L'argentino non trova mai posizione e spazio dimostrando di essere ancora un pò spaesato. Gli acquisti provenienti dall'Argentina dovrebbero far da ciliegina ad un'ossatura di acquisti più concreta e adatta alla serie A. Non delle colonne, o presunte tali.

Simplicio 5: Formato trasferta, come sempre. Unica nota da sottolineare un tiro a metà del secondo tempo. Troppo poco, ma in trasferta il suo livello è questo.

Pastore 4,5: Schierato a ridosso di Cavani, l'argentino non riesce a trovare mai la giocata giusta. Il talento c'è ed in grande quantità ma un ragazzo di 20 anni non può prendere una squadra sulle spalle per mancanza di qualità alternativa. Non merita tanta pressione ma oggi ha fatto un deciso passo indietro.

Cavani 4,5: Isolato nel primo tempo, tocca pochi palloni. L'uruguagio è in Italia ormai da quasi tre anni, non è un centravanti. Un bomber di riferimento deve saper colpire di testa, far reparto da solo, esser forte fisicamente. Cavani, invece, è agile, rapido e troppo impreciso. Può fare tanto come esterno offensivo, ma non è un numero 9.

Miccoli 6,5: Unica ancora di salvezza per questo Palermo. Il numero dieci rosanero è di un'altra categoria ma solo contro un'intera difesa può ben poco. Conclude a rete in un paio di occasioni, con lui è tutta un'altra storia. Insieme a due-tre compagni è l'unico a poter dire di essere da Champions.

Budan 5,5: Entra per dare peso all'attacco rosanero. Si muove bene, ma getta via un pallone d'oro.

Succi s.v: Sostiuisce Cavani, ma non riesce ad incidere. Merita più spazio.

sabato 19 settembre 2009

La preview di Parma-Palermo

A volte ritornano. Il Palermo va a Parma e si ritrova davanti Francesco Guidolin in panchina e Christian Zaccardo in campo: due facce note per tifosi palermitani e non, facce che evocano bei ricordi, grandi vittorie, traguardi mai più raggiunti, epiche lotte in Europa e in Italia. Il calcio di per sè è uno sport sentimentale dove il fascino dell'ex, l'amarcord, i risultati sugli almanacchi hanno un sapore particolare. Al tempo stesso però, il calcio è crudele come tutti gli sport, una strada da seguire senza mai guardarsi indietro: dopo ogni vittoria si cerca sempre di ottenerne un'altra, dopo ogni ciclo se ne deve aprire un altro, tutto viene rimesso in discussione ogni qual volta si gioca. Ricordare ciò che si è fatto prima non va bene, perchè o sei troppo nostalgico o ti culli troppo sugli allori o sei presuntuoso. Walter Zenga e il suo Palermo lo sanno e per questo tutti s'aspettano una squadra senza sentimentalismi, spietata, che guarda indietro solo per caricarsi, convincersi di poter fare di più. Prendere i tre punti, quelli che sono sfuggiti contro il Bari, poi arrivederci Francesco e Christian: è stato bello, ma questo è il calcio.

Organico al completo per i ducali e massima libertà di scelta per Guidolin: il modulo di partenza dovrebbe essere un solido 4-4-2. Tra i pali Mirante, portiere discontinuo ma di talento. Difesa esperta per una neopromossa, con Panucci leader assoluto al centro, Paci ad affiancarlo, Zaccardo a destra e Castellini a sinistra. I 4 di centrocampo sono abbastanza atipici perchè non c'è nessun esterno di fascia puro ma giocatori completi capaci sia d'interdire che di costruire: in mezzo c'è Galloppa, interno sottovalutatissimo, accanto a Mariga. Più esterni dovrebbero giocare due giocatori che Palermo l'hanno già sentita per circostanze diverse: Stefano Morrone, indimenticabile settepolmoni del primo Palermo di Zamparini, e Blerim Dzemaili, oggetto della telenovela di mercato finita male per i rosanero. Davanti punte giovani provenienti dal vivaio delle grandi milanesi: a rappresentare la scuola Inter c'è la scheggia Biabiany, mentre per la sponda rossonera della Madunina c'è il bomber Paloschi. Occhio alla panchina di lusso dei gialloblu, con ex rosanero come Dellafiore, Lanzafame e Alessandro Lucarelli oltre a punte col vizietto del gol come Nicola Amoruso e Valeri Bojinov.

Probabile Formazione - Mirante; Zaccardo, Panucci, Paci, Castellini; Dzemaili, Galloppa, Mariga, Morrone; Biabiany, Paloschi.

Panchina - Pavarini, Zenoni, Lucarelli, Dellafiore, Amoruso, Lanzafame, Bojinov.


Solito 4-3-1-2 per Zenga, ma con poche certezze. Confermatissima la difesa, con Rubinho in porta e, da sinistra verso destra Balzaretti, Bovo, Kjaer e Cassani. Unico intoccabile in mezzo Blasi, poi c'è tanta incertezza: lottano per due maglie Simplicio, Nocerino, Bertolo e Bresciano. Favoriti il brasiliano e il napoletano, ma Zenga potrebbe sorprendere tutti all'ultimo minuto. Dietro le punte si spera nelle illuminanti giocate di Javier Pastore: se poi l'argentino avesse stavolta anche un minimo di lucidità sotto porta il Palermo potrebbe davvero sperare di far bene. Davanti Miccoli c'è sempre, difficile invece capire chi lo aiuterà a creare problemi alla retroguardia ducale: Budan è favorito su Cavani, ma anche questo potrebbe essere una decisione dell'ultimo minuto. Poche novità dalla panchina, se si esclude il grande ritorno di Giulio Migliaccio, rientrato dall'infortunio occorsogli nella gara di Coppa Italia contro la Spal.

Probabile Formazione - Rubinho; Cassani, Bovo, Kjaer, Balzaretti; Nocerino, Blasi, Simplicio; Pastore; Budan, Miccoli.

Panchina - Sirigu, Goian, Migliaccio, Bertolo, Cavani, Budan, Succi.

Indisponibili - Hernandez, Liverani, Tedesco.

Zamparini: "Sabatini in scadenza, rinnovo? Vedremo..." In base a questi due anni di operato, vorresti ancora Sabatini come ds del Palermo?

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