ARTICOLI DEL GIORNO

- Serie A 2010/2011: Il calendario del Palermo

PALERMO: ROSANERO SU HERNANES

LE PROBABILI FORMAZIONI

LE PROBABILI FORMAZIONI
Filo diretto con la gazzetta

I gol dei rosa con D'Agostino by Gladiator987: Atalanta-Palermo

Televideo Rai

domenica 15 febbraio 2009

Reggina-Palermo: le pagelle del popolo


Amelia 8: Se stiamo qui a parlare di pareggio è anche e soprattutto merito suo. Prodigioso in due occasioni, consente ai suoi di mantenere viva la partita.

Cassani 6,5: Fa bene ma potrebbe rendere ancor di più. Nel corso della ripresa firma un'azione personale di pregevole fattura che, con un pizzico di altruismo in più, poteva consentirgli di mettere un compagno a tu per tu col portiere. Più umiltà e concretezza.

Kjaer 6: Il giovane danese non impressiona ma rende secondo quelli che ormai sono i suoi standard. Anche in un contesto difficile come quello di Reggio riesce a disimpegnarsi bene al fianco di Bovo.

Bovo 6,5: Quando sta bene è una sicurezza (l'unico vero problema è star bene con continuità). Il centrale rosanero guida i suoi con personalità e riesce a proporsi anche in avanti con una splendida punizione deviata da Campagnolo in angolo.

Balzaretti 6: Così come i compagni della difesa gioca una buona partita nonostante gli avversari non fossero di certo di grande levatura. Si propone anche in avanti anche se non riesce ad incidere come vorrebbe.

Migliaccio 6: Il centrocampista campano compie il suo dovere e lotta come sempre su ogni pallone. Nel corso dei novanta minuti riesce a dar man forte a Liverani riuscendo a costruire uno scudo in grado di proteggere il regista rosanero dalla pressione degli avversari.

Liverani 6,5: Il capitano rosanero recupera e consente a Ballardini di non dover operare una piccola rivoluzione a centrocampo. E' ordinato in fase di possesso e consente ai compagni di avere costantemente un punto di riferimento al quale rivolgersi.

Guana 5,5: La sua prestazione potrebbe essere inclusa nella classica prova del giocatore che da troppo tempo non saggia la maglia da titolare. Per certi versi appare come un doppione di Migliaccio anche se non si propone in avanti come dovrebbe.

Savini s.v: Dà una mano ai compagni di reparto nel finale andando a occupare, come spesso accade ultimamente, il ruolo di terzo centrale in una difesa a cinque.

Simplicio 5: Ancora una volta è il peggiore dei suoi nel corso di una gara giocata in trasferta dal Palermo. Per certi versi il brasiliano è l'emblema dei rosanero: in casa ruggisce come un leone ed in trasferta perde l'orientamento facendo innervosire più di un tifoso. Il salto di qualità del Palermo nel prossimo futuro, a nostro avviso, passa anche da questo ruolo fondamentale. O Simplicio inizia a rendere con continuità, oppure il Palermo dovrebbe cercare un trequartista in grado di fare la differenza e di diventare il valore aggiunto per questa squadra.

Miccoli 5: Per demeriti suoi o per mancata assistenza da parte dei compagni, il numero dieci rosanero non entra mai in partita. Così come Simplicio, in trasferta non riesce ad incidere come vorrebbe e come dovrebbe. Se il Palermo fuori casa si spegne le risposte vanno cercate in quegli elementi che, quando le cose girano, riescono a fare la differenza.

Succi s.v: Ennesima prestazione di un attaccante generoso ma che per qualità probabilmente non è adatto ad un palcoscenico prestigioso come quello di Palermo.

Cavani 4,5: Prosegue il dibattito, si allarga la spaccatura all'interno del popolo palermitano. Al Palermo serve un maratoneta o un bomber che con mezzo soffio la mette dentro? C'è chi loda la generosità di un attaccante che corre molto e spreca altrettanto e chi è consapevole che una formazione che vuole lottare per qualcosa di importante lì davanti deve avere una certezza. Un vero centravanti che sappia capitalizzare al massimo la mole di occasioni costruita dai suoi e da se stesso. L'errore nel finale non può essere incluso in una prova generosa. Quella palla deve andare in rete.

Tedesco s.v: Ennesimo gettone in serie A per il centrocampista palermitano.

sabato 14 febbraio 2009

La preview di Reggina-Palermo


Palermo a Reggio per conquistare 3 punti in trasferta: difficile ma non impossibile, per tanti motivo. Dalla parte dei rosanero, il ruolino di marcia tutt’altro che sufficiente fuori casa fa sicuramente preoccupare, ma le ultime trasferte, contro squadre ben più blasonate, son state sicuramente incoraggianti: la sconfitta a Roma è arrivata al termine di una gara convinta, giocata con piglio, mentre a Genova pur con un atteggiamento rinunciatario, per poco si è sfiorato il risultato positivo o addirittura il colpo grosso, se Rubinho non avesse fermato la zuccata di Simplicio. Insomma, è un Palermo in evoluzione, che può nutrire legittime speranze contro una squadra come quella di Orlandi. Senza sottovalutare gli amaranto, dato che la squadra calabrese ha ben reagito dopo una prima metà di stagione infernale e dopo un mercato che poco è servito ad aggiustare i difetti ancora evidenti di una squadra chiaramente a rischio: la bella figurata fatta a Milano è un monito per i rosanero e per chiunque proverà, nelle prossime settimane, a violare il Granillo. Pronti a dare al via di un’altra, appassionante, sfida del sud, andiamo a monitorare la situazione di entrambe le squadre:

E’ una Reggina con tanti indisponibili quella che proverà a difendere il Granillo: fuori Giosa, Ceravolo, ma soprattutto gli infortunati Brienza e Vigiani, oltre che gli squalificati Cozza e Lanzaro. Orlandi si adegua, non cambiando modulo e affidandosi al solito 3-5-2: Campagnolo difenderà la porta amaranto, protetto da Santos e Valdez, ma soprattutto dal rientrante Cirillo, che occuperà il posto lasciato vacante da Lanzaro; centrocampo di sostanza per arginare i rosanero, col trio centrale Carmona-Barillà-Barreto, mentre a sinistra agirà Costa. A destra previsto invece l’utilizzo dell’ex Slavia Praga Krajcik, unico acquisto rilevante di Gennaio. L’attacco è pericoloso, con il generoso Corradi a far da punto di riferimento e a creare gli spazi per gli inserimenti del velenosissimo giovane Di Gennaro.

Probabile Formazione – Campagnolo; Costa, Valdez, Cirillo; Costa, carmona, Barreto, Barillà, Krajcik; Di Gennaro; Corradi.

Panchina – Puggioni, Alvarez, Halfredsson, Sestu, Cascione, Rakic, Stuani.

Indisponibili – Lanzaro, Giosa, Vigiani, Cozza, Brienza, Ceravolo.


Tante gatte da pelare per Ballardini con numerosi gli indisponibili, almeno uno per ruolo: Carrozzieri in difesa, gli squalificati Bresciano e Nocerino a centrocampo, Budan e Michelidze in attacco. Non ci sarà inoltre nemmeno Abèl Hernandez, arrivato in mattinata a Palermo: per “La Joya” primo allenamento Martedì, dopo le visite mediche di rito (anche se i precedenti problemi di aritmia del bomber della Celeste U20 farebbero pensare il contrario).
Tornando alla partita di domani, dalla cintola in giù sarà un Palermo uguale a quello della gara col Napoli: Amelia in porta, Cassani e Balzaretti sulle fascie, Bovo e Kjaer in mezzo. La rivoluzione sarà a centrocampo, col ritorno di Liverani, la conferma di Migliaccio ma soprattutto l’inserimento di Guana, chiamato ad una rara presenza da titolare. Sulla trequarti si spera di vedere un Simplicio formato casalingo, mentre in avanti spazio a Cavani e Miccoli. Le novità più interessanti dalla panchina, dove siederà finalmente Morganella, lasciato fuori all’ultimo secondo dalla gara col Napoli e assisterà alla gara ancora una volta il giovane numero 10 della Primavera Rosanero Misuraca, uno dei più brillanti nella prima settimana del Torneo di Viareggio (in gol nell’ultima gara contro il QPR).

Probabile Formazione – Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Guana, Liverani, Bresciano; Simplicio; Cavani, Miccoli.

Panchina – Ujkani, Savini, Cossentino, Morganella Tedesco, Misuraca, Succi.

Indisponibili – Carrozzieri, Liverani, Bresciano, Budan, Michelidze.

mercoledì 11 febbraio 2009

Brasile-Italia: Non c'è storia, verdeoro sugli scudi


Il Brasile gioca da Brasile e l'Italia scende in campo con qualche elemento on all'altezza della situazione, risultato: schiacciante vittoria per i verdeoro. Lippi schiera quattro elementi come Le Grottaglia, Montolivo, Pepe e Di Natale, quattro elementi adatti a squadre di medio-alta classifica del campionato italiano ma non ai massimi livelli del calcio internazionale. Nonostante ciò gli azzurri partono bene e dopo quattro minuti Pirlo mette Grosso nelle condizioni di virare la storia della serata. Il gol al volo sarebbe da sigle, almanacchi e calendari per camionisti. Il guardalinee annulla. Da lì in poi scende un sipario pesante su Lippi e sui ragazzi. La mediana sprofonda davanti all'agilità brasiliana con la quale la palla c'è e la palla non c'è già più. La difesa perde punti di riferimento importanti e va in apnea. I gol arrivano a distanza di 14 minuti l'uno dall'altro. Il primo nasce da Ronaldinho che scarica a Robinho. Gli Azzurri faticano a 'scivolare' e il taglio del giocatore del City per il compagno Elano è un fulmine a ciel sereno. Legrottaglie stride sull'erba, Brasile in vantaggio. Il raddoppio nasce dal 'pisolino' di Pirlo al limite. Robinho entra in scena, sgambetta che è un piacere, Zambrotta cerca la coda dell'avversario mentre lui è già sotto la curva a esultare. La reazione è fresca solo nella ripresa quando Rossi entra in campo. Troppo tardi e troppo solo. Tanti fallimenti nella serata. Il più lampante è quello di Montolivo. Naufraga in personalità e non incide con i piedi e l'intelligenza che si ritrova. Lui che dovrebbe essere uno dei perni dell'Italia che dovrà difendere il titolo. Buon viaggio.



LE PAGELLE
Juan 6,5 Quando si lancia in avanti, cercando la perfezione, prende bastonate (scivolata in anticipo su Zambrotta chiusa contro i cartelloni con l'esterno rossonero già agli autografi e palla regalata a Camoranesi invece che pescare un compagno con la maglia verdeoro). Però la partita è da solido geometrico. Concede a Gilardino di vedere il pallone solo da lontano anticipandolo di testa e di piede con una regolarità spaventosa.
Elano 7,5 Dietro a questo nome, spolverato ogni estate durante il mercato, c'è un giocatore di sostanza e di qualità. Esploso in Ucraina allo Shakhtar Donetsk e confermatosi al Manchester City, attende soltanto una chiamata definitiva per giocare tra le 'nuvole' tutto l'anno, non soltanto in occasioni di feste del genere. Il gol che chiude un'azione da capogiro è solo una fetta della sua torta. Cuce la mediana con l'attacco, sfiora la doppietta con un destro salito su una scala a chiocciola, annulla con personalità quella annacquata di Montolivo. Giocatore completo.
Robinho 8 Il numero su Zambrotta porta al gol e a un fastidioso spellamento di mani. Sul divano ci si sarà emozionati nel vedere quella 'bicicleta' perpetrata in uno spazio esiguo. Per non parlare della suola, tanto gentile da accarezzare la sfera. Il mancino, poi, è un foglio di carta preso di taglio che reciderebbe anche del metallo. Il virtuoso del City che vorrebbe vicino a sè i brasiliani anche in settimana, è l'incarnazione dello spirito goliardico di questo Brasile. Un altro passo, un altro gioco. Come quando verticalizza per Elano mandandolo in braccio a Buffon.
Zambrotta 6,5 In un vagone azzurro pieno di assonnati impiegati, lui è l'omino che con il carrello porta caffè a tutti. Sul gol di Robinho (la causa del 7 mancato) perde la musica e si siede per terra. Per il resto è l'unico appiglio a una serenità in casa Italia che proprio non riusciamo a intravedere dai finestrini appannati. Evita tracolli anticipando in area Adriano e Ronaldinho con diagonali da geometra e cerca di limitare Marcelo puntando anche verso la metà campo offensiva. Rigenerato.
Ronaldinho 6,5 La vastità di campo concessagli è tale per cui la sua misurata tenuta atletica non risalta. Parte da sinistra quando il Brasile passa in vantaggio entrando nell'azione del gol. Su punizione non brilla, spedendola ai tifosi curiosi. Ma ha giocate in profondità da meticoloso fantasista. E dire che aveva iniziato con un 'no look pass' da censurare...
Pirlo 5 I due gol annullati nascono dai suoi lanci. Peccato. Perché quando deve fare la cosa giusta si perde palla e uomo lasciando a Robinho le luci della ribalta e gli applausi del mondo. Prova a prenderla, Andrea, quella buona.
Maicon 6,5 Puntuale come le stagioni che passano. Ci mette dieci minuti a riprendersi dopo lo scampato pericolo del gol annullato. Poi è un tamburo che batte lungo la fascia destra buttando cross su cross nel ventre della nostra squadra.
Italia 5 Esclusi Montolivo e Zambrotta, riassumiamo qui la prova dei campioni del mondo. Il voto è la media tra il 4 del primo tempo e il 6 della ripresa. Mancano quattro mesi alla Confederation Cup e 16 al Mondiale. C'è tempo, c'è la necessità, c'è l'obbligo di cambiare ritmo. Ci chiediamo se c'è lo spirito e la materia prima.
G. Rossi 6,5 La speranza del movimento calcistico italiano. Un tempo giocato, un tiro pericoloso, assist delizioso per Toni, la pulce nell'orecchio del gigante brasiliano.

martedì 10 febbraio 2009

Al Barbera con Dani: Infiltrati azzurri in mezzo a noi


Novità al Barbera: animazione ed impianto audio tutto nuovo. Domenica sera l'atteso posticipo per il derby delle due Sicilie fra Palermo e Napoli ha dato il via all'iniziativa fra il Palermo calcio e Rgs. Io avevo già letto qualcosa in merito, ma non mi aspettavo tanta vivacità: musica a tutto volume (forse un pò troppo) e poco dopo la voce dello speaker Beppe Palmigiano, che dopo essersi presentato a cominciato ad animare la serata facendo fare al pubblico un pò di prove riguardanti l'ingresso in campo delle squadre. Una bellissima novità: oltre alla simpatica animazione, finalmente anche a Palermo diciamo noi il nome dei calciatori (anche se il nome del calciatore proposto dalla speaker dovrebbe essere esclamato e non proposto come una domanda)!!! All'ingresso in campo delle squadre la "prima prova" è andata abbastanza bene, il pubblico ha risposto alla grande (soprattutto, anzi direi quasi solamente la curva nord come al solito!) e lo speaker è molto bravo e simpatico. La partita ha inizio e Miccoli e Migliaccio ci fanno subito saltare dai sediolini del Barbera perchè mettono in rete il gol dell'1-0 al 2'! Miccoli batte in area un pericoloso calcio d'angolo che Migliaccio prontamente trasforma in gol ed oltre all'urlo del Barbera, dal nuovo impianto audio parte "l'inno alla gioia" di Beethoven. Divertente. Stessa storia al 12', Miccoli sempre protagonista che usa Cannavaro come un birillo e con una delle sue serpentine fornisce a Simplicio un assist perfetto che il brasiliano deve solo spingere in rete: 2-0 dopo pochi minuti. La gara si è subito indirizzata per il verso giusto, stranamente dagli spalti non piovevano neanche critiche ai soliti singoli, solo incitamenti e grande curiosità per come sarebbe proseguita la gara. Fino a quando segna per il Napoli un gran bel gol Hamsik e sento dietro di me un boato. Ero praticamente circondata da tifosi napoletani che sul 2-1 per tutto il resto dell'incontro non facevano altro che sperare spudoratamente nel pareggio nonostante fossero circondati da tifosi rosanero, ovviamente civili. Però quando finalmente l'arbitro si decide a fischiare la fine dell'incontro sportivamente gli stessi partenopei che ormai si erano "portati il cervello" per tutta la gara si son complimentati e fra sorrisi e abbracci si son degnamente portati a casa la sconfitta. Alla faccia dell'osservatorio che gli ha vietato la trasferta, loro c'erano, in mezzo a noi, a tifare per la loro squadra del cuore. Noi palermitani civili e sempre abituati al rispetto verso l'avversario li abbiamo accolti senza alcun problema!

lunedì 9 febbraio 2009

Palermo - Napoli: le pagelle del popolo


Amelia 6: Il portiere rosanero non deve compiere particolari interventi nel corso di una partita di contenimento giocata dai suoi. Non può nulla sulla splendida conclusione a giro di Hamsik.

Cassani 6,5: Cresce dal punto di vista difensivo e come sempre tenta delle belle giocate in avanti con personalità e ottime doti tecniche.

Kjaer 7: Il centrale danese, nonostante la stazza imponente, riesce vincere più di un duello in velocità con un razzo come Lavezzi. Questo ragazzo farà certamente parlare di se nei prossimi anni e la giovane età fa sperare in chiave rosanero. Insieme ad altri acquisti della stessa età e di grande qualità potrebbe andare a formare una squadra che potrebbe aprire un cliclo di diversi anni.

Bovo 6,5: Comanda con personalità al centro della difesa. Insieme a Kjaer riesce a sopperire ottimamente all'assenza di Moris Carrozzieri.

Balzaretti 7: Questo è il giocatore che ha fatto innamorare dopo poco tempo il pubblico del Barbera. Arcigno nelle chiusure e veloce nelle ripartenze, consente ai suoi di respirare in più di un'occasione nella ripresa con un paio di discese perentorie.

Nocerino 5,5: Forse per i difficili panni del vice-Liverani o forse per il peso psicologico della gara giocata contro la propria squadra del cuore, ma la sua prestazione non brilla di certo. In più di un'occasione tenta delle giocate sin troppo difficili e pecca di imprecisione. Il suo rendimento è certamente migliore nel ruolo di terzo di centrocampo.

Migliaccio 7: Finalmente dopo quasi due anni firma la prima rete in rosanero contro la squadra della sua terra. Monopolizza gli scontri aerei e mette in campo grinta e cuore come sempre. Ancora una volta ha dimostrato di essere un elemento di grande importanza per questa squadra.

Bresciano 6: L'australiano si fa ammonire dopo pochi minuti e vive il resto della gara con questa spada di Damocle sulla testa. Nonostante ciò riesce a giocare una partita caratterizzata da grande dinamicità e sacrificio. Una prestazione positiva nel contesto altalenante della sua stagione.

Savini s.v: Gioca pochi minuti da terzo centrale aiutando i compagni a resistere nell'ultimo tratto di gara.

Simplicio 6,5: Il brasiliano gioca una partita ricca di belle giocate e impreziosita dall'ennesima rete firmata al Barbera. Davanti al pubblico amico scende in campo il gemello da 7,5 che quasi sempre si alterna con l'altro fratello che di solito scende in campo in trasferta. Non possiamo che commentare l'ennesima prestazione positiva del Simplicio formato Barbera augurandoci che presto il secondo gemello deciderà di appendere le scarpette al chiodo.

Guana s.v: Prezioso il suo contributo nel finale quando il Napoli ha intensificato il suo forcing.

Miccoli 7,5: Solo i grandi campioni riescono ad incidere pesantemente sulla gara giocando al 50% delle proprie possibilità dal punto di vista fisico. Questo è il limite che ha sempre frenato il cammino di un giocatore che per tecnica e fantasia non è secondo a nessuno. In ogni caso ancora una volta ha dimostrato di essere il valore aggiunto di questa squadra.

Succi s.v: Pochi minuti per l'ex attaccante del Ravenna che comunque riesce a divorare un gol quasi fatto.

Cavani 5,5: Grande corsa e piedi discutibili. Questo potrebbe essere il titolo della prestazione firmata da Cavani. Le sue caratteristiche potrebbero essere perfette per una squadra come il Genoa che gioca con due attaccanti esterni ma forse al Palermo servirebbe un attaccante d'area di rigore da affiancare a Miccoli. Un elemento che sappia concretizzare anche l'unica occasione della partita capitata sui suoi piedi.

domenica 8 febbraio 2009

La preview di Palermo-Napoli


Al Barbera va di scena lo scontro tra le due grandi realtà del sud. Palermo e Napoli, dal loro ritorno in A hanno vissute storie simili. Grandi partite e ambizioni sin da subito, tanto calore, tanta curiosità dall'esterno: anche se fin troppo spesso è solo il lato azzurro del sud a ricevere il giusto battage mediatico, mentre il lato rosanero trova sempre il modo di riemergere, timidamente, senza mai affermarsi pienamente a livello nazionale. Ma Palermo-Napoli non è solo sud al confronto: è una sfida che, pur ricca d'assenti, vede in campo tante stelline giovani e non, tanti giocatori in grado di regalarci colpi di classe quando meno te l'aspetti. C'è da prevedere una gara palpitante e imprevedibile, come lo splendido confronto dell'anno scorso d'altronde: lo scorso campionato decise il giocatore più inaspettato, noto come Giovanni Tedesco da Pallavicino, questa volta quale giocatore rifletterà la sua stella nelle luci del Barbera, che si accendono per l'ennesimo posticipo domenicale?

Nel Palermo fuori Liverani e Carrozzieri dopo i problemi fisici accusati a Genova e Michelidze per il noto infortunio avvenuto in settimana. Fuori c'è anche Budan, ma la novità vera sarebbe una sua disponibilità, dunque è superfluo sottolineare l'assenza del croato...Ballardini come al solito opterà dunque per il casalingo 4-3-2-1 e per l'utilizzo dei suoi pretoriani, uomini di fiducia e rendimento assicurato, almeno tra le mura amiche. In porta Amelia,sulle fasce in difesa Cassani e Balzaretti, al centro Bovo e naturalmenbte Kjaer al posto del gigante di Giulianova. In mezzo centrocampo tignoso, condotto in regia da Nocerino, che ha già dimostrato di saper ricoprire quel ruolo, e completato da Migliaccio e Bresciano. Simplicio infine agirà dietro Cavani e Miccoli, recuperato dopo la tonsillite che aveva complicato e rimandato il suo rientro.

In panchina poco da segnalare, se non il fatto che l'unico attaccante disponibile, con Levan out, è Davide Succi, mentre ben 3 saranno i difensori che s'accomoderanno accanto a Ballardini: savi, Cossentino e il nuovo acquisto Michel Morganella, che vestirà la maglia numero 26.

Probabile Formazione - Amelia; Balzaretti, Kjaer, Bovo, Cassani; Migliaccio, Nocerino, Bresciano; Simplicio; Miccoli, Cavani.

Panchina - Ujkani, Cossentino, Savini, Morganella, Guana, Tedesco, Succi.

Indisponibili - Carrozzieri, Liverani, Budan, Michelidze.


Oltre alla ormai celeberrima assenza per squalifica di Mannini, in casa Napoli c'è da fare i conti con l'emergenza portiere: fuori Iezzo e Gianello, a parare sarà Navarro, ma in panchina c'è anche Luca Bucci, firmato per ovviare a tale neccessità. La difesa imarrà invece quella caratteristica, a 3 uomini, del Napoli di Reja, con Santacroce, Contini e Cannavaro favoriti su un Rinaudo comunque pronto per l'occasione. Più avanti solito centrocampo a 4 con la garra di Gargano e Pazienza in mezzo e la coppia Maggio-Aronica a giocare da tornanti e, all'occasione, anche da terzini aggiunti. Tra le linee il solito Hamsik, velenoso negli inserimenti, tenterà di creare zizzania e occassioni per El Pocho ed El Tanque, Ezequiel Lavezzi e Germàn Denis (le cui quotazioni sono però in ribasso). A disposizione, tra gli altri, Zlayeta e Pià, che furono importanti per mettere alsicuro il risultato all'andata.


Probabile Formazione - Navarro; Santacroce, Contini, Cannavaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Aronica; Hamsik; Lavezzi, Denis.

Panchina - Bucci, Montervino, Vitale, Rinaudo, Bogliacino, Pià, Zalayeta.

Indisponibili- Mannini, Iezzo, Gianello.

mercoledì 4 febbraio 2009

Le pagelle del popolo: speciale calciomercato

E' terminata una caotica sessione invernale di mercato: 27 giorni ricchi di colpi di scena, di affari saltati, di rifiuti d'eccezione. E' stata una sessione appassionante e talmente movimentata che val la pena giudicarla e soppesarla per bene, squadra per squadra. Vediamo dunque il parere del popolo su ogni squadra protagonista del calciomercato italiano:
Atalanta 6,5
Sessione tranquilla per Osti, che ha sfoltito l'organico cedendo principalmente giovani, ma ha anche puntellato la panchina con acquisizioni importanti. Parravicini dà ancora più garra ad un centrocampo già dotato di buoni mediani, Plasmati rinforza un attacco già affollato e con numerose frecce al proprio arco.
Acquisti:Peluso (d, AlbinoLeffe), Plasmati (a, Catania), Parravicini (c, Parma).
Cessioni: Cissè (a, AlbinoLeffe), Marconi (a, Grosseto), Rivalta (d, Torino), Manzoni (c, Parma) D’Agostino (c, Parma).
Bologna 7
Forse manca ancora qualcosa, ma il mercato dei rossoblu è sicuramente di livello. Nonostante il super Di Vaio di metà stagione, si cercava una punta ed è arrivato Osvaldo, talento che può davvero trovare nella città della Torre degli Asinelli la sua dimensione e occasione di riscatto. Un Mutarelli in forma è poi arma potenzialmente devastante, soprattutto se accoppiato ad un giocatore dai piedi buoni come Volpi.
Acquisti: Cesar (c, svincolato), Osvaldo (a, Fiorentina), Mutarelli (c, Lazio), Belleri (d, Lazio).
Cessioni: Carrus (c, Empoli).
Cagliari 6
C'era poco da fare per una squadra che nel passare del tempo s'è rivelata in tutto il suo potenziale. L'arrivo di Sivakov è sicuramente interessante, ma sembra più un colpo in prospettiva, da aspettare per bene prima di testare. La cessione di Ferri non danneggia più di tanto la difesa.
Acquisti: Sivakov (c, Bate Borisov).
Cessioni: Ferri (d, Sampdoria).
Catania 5
Capuano sembra aver iniziato un po' meglio rispetto alla sua avventura palermitana, mentre Potenza è un giocatore molto interessante con grande potenziale, attualmente inespresso. Tuttavia sul fronte delle cessioni Lo Monaco sembra aver esagerato: fuori troppi giocatori utili che avrebbero potuto far rifiatare i titolare, ma soprattutto incomprensibile cessione di Plasmati, se non per la volontà di evitare imbarazzo e concorrenza ad una bandiera come Spinesi.
Acquisti: Acerbis (p, Grosseto), Potenza (d, Genoa), Capuano (d, Palermo).
Cessioni: Antenucci (a, Pisa), Alvarez (d, R. Central), Edusei (c, Bari), Polito (p, Grosseto), Sabato (d, Empoli), Colucci (c, Chievo), Sardo (d, Chievo), Plasmati (a, Atalanta).
Chievo 5
Anche il mercato dei gialloblu sembra largamente insufficiente: se ne sono andati quelli che se ne dovevano andare, ovvero giocatori ancora non adatti alla categoria come Patrascu o Iunco, sono arrivati giocatori sicuramente più utili come Makinwa, il duttile Colucci e Sardo. Ma bastanoper elevare dalla mediocrità una squadra onestamente povera?
Acquisti: Makinwa (a, Lazio), Colucci (c, Catania), Sardo (d, Catania).
Cessioni: D’Anna (d, Pisa), Patrascu (d, Padova), Iunco (a, Salernitana), Grippo (c, Piacenza).
Fiorentina 5
Per Corvino l'attenuante di aver lavorato più per Giugno che per Gennaio. Tuttavia, è assolutamente sconsigliabile, problemi di spogliatoio o no, cedere così tanti attaccanti di livello per rimpiazzarli col solo Bonazzoli, specie se sei una compagine ambiziosa.
Acquisti: Bonazzoli (a, Sampdoria).
Cessioni: Pazzini (a, Sampdoria), Osvaldo (a, Bologna), Papa Waigo (a, Lecce), Da Costa (d, Sampdoria).
Genoa 6
Sessione tranquilla. Due cessioni di rilievo come quelle di Potenza e Gasbarroni, ma assolutamente giustificabile in virtù del rendimento dei centrali del Grifone nelcaso del primo, in virtù dell'esplosione di Jankovic per quanto riguarda il secondo.
Acquisti: Nessuno.
Cessioni: Potenza (d, Catania), Gasbarroni (c, Torino).
Inter 4,5
I campioni d'Italia hanno fatto molta, troppa confusione. Tra i giocatori che giocavano meno è stato ceduto il solo Dacourt, mentre come al solito si pasticciava tentando di piazzare Obinna e si creava scompiglio per la posizione assunta nel caso Balotelli. Sul finire del mercato, il prestito del rinnegato Quaresma al Chelsea: la situazione per lui a Milano si stava facendo pesante, ma perchè il portoghese via mentre l'orrendo Mancini di quest'annata non è mai stato messo in discussione??
Acquisti: Nessuno.
Cessioni: Quaresma (c, Chelsea), Dacourt (c, Fulham).
Juventus n.g.
Non s'è mosso nessuno. S'aspetta Giugno per novità.
Acquisti: Nessuno.
Cessioni: Nessuno.
Lazio 5,5
Organico sfoltito come da programma, squadra che rimane comunque disfunzionale e che prima o poi potrebbe implodere, se non l'ha già fatto.
Acquisti: Nessuno.
Cessioni: Makinwa (a, Chievo), Mutarelli (c, Bologna), Belleri (d, Bologna).
Lecce 6,5
Tanti interessanti colpi dall'estero, con la ciliegina sulla torta Papa Waigo. Contrariamente ai rumors dell'ultimo giorno di mercato, è rimasto Cacia: potrà servire. Cessioni che non danneggiano, Diamoutene è un giocatore rimpiazzabile così come Boudianski.
Acquisti: Papadopoulos (a, Panathinaikos), Edinho (c, Internacional), Ortega (a, Taquary), Papa Waigo (a, Fiorentina).
Cessioni: Leonardo (a, Internacional), Diamoutene (d, Roma), Boudianski (c, Khimki Mosca).
Milan 7,5
Il voto va spartito con Kakà che ha letteralmente salvato la situazione. E' innegabile d'altro canto che l'acquisto di Beckham è statoun vero colpo. La squadra rimane vecchia, ma per lavorare in questo sensoc'è Giugno.
Acquisti: Beckham (c, L.A. Galaxy), Mattioni (d, Gremio).
Cessioni: Nessuno.
Napoli 6
Ceduto Savini com'era giusto che fosse. E' arrivato Datolo, è conoscendo l'amore degli argentini per Napoli potrebbe esser un colpo. Assolutamente spiazzante la squalifica di Mannini, arrivata troppo tardi per agire bene sul mercato.
Acquisti: Datolo (c, Boca Juniors).
Cessioni: Savini (d, Palermo).
Palermo 5
Va bene puntare sul futuro, ma forse questo Palermo poteva concentrarsi anche sul tamponare qualche difetto presente...Voto che comunque va riesaminato una volta visto come Morganella e Abel Hernandez si adatterano al calcio italiano.
Acquisti: Cossentino (d, Triestina), Cappelletti (d, Cantù), Savini (d, Napoli), Hernandez (a, Peñarol), Morganella (d, Basilea), Sabatucci (c, Cisco Roma).
Cessioni: Lanzafame (a, Bari), Raggi (d, Sampdoria), Capuano (d, Catania), Ciaramitaro (c, Salernitana), Dellafiore (d, Torino).
Reggina 2
Poche parole: questa è una squadra che deve salvarsi, gioca male e non sembra abbastanza talentuosa per rimanere in A. E' da folli non agire sul mercato in una situazione del genere.
Acquisti: Krajcik (c, Slavia Praga), Kras (d, Sorrento).
Cessioni: Cosenza (d, Avellino), Toscano (d, Barletta), Tognozzi (c, Pisa).
Roma 5,5
Mezzo voto in meno per la gestione del caso Panucci. Per il resto mercato, nobilitato dall'aggiunta di Motta, buon colpo per la fascia giallorossa in virtù anche dei problemi fisici nel ruolo (Cassetti, Tonetto, Riise ultimamente sono stati tutti e tre costretti a star fuori per infortunio).
Acquisti: Diamoutene (d, Lecce), Motta (d, Udinese).
Cessioni: Okaka (a, Brescia), Greco (c, Pisa).
Sampdoria 7
Tanti bei colpi. Pazzini, Raggi, ma anche giovani in prospettiva (Soriano) o materiale per puntellare la panchina(Ferri). Sul fronte cessioni, comprensibile cedere un Bonazzoli alla frutta, dolorosa la scelta di lasciar andare Bottinelli per via dei problemi familiari del centrale.
Acquisti: Pazzini (a, Fiorentina), Raggi (d, Palermo), Soriano (c, Bayern Monaco), Ferri (d, Cagliari), Zamblera (a, Newcastle).
Cessioni: Bonazzoli (a, Fiorentina), Bonanni (c, Grosseto), Bottinelli (d, San Lorenzo).
Siena 7,5
Colpaccio dell'utlima ora con Nick Amoruso, giocatore abituato a segnare gol decisivi per la salvezza. Poi poco altro, ma la base su cui lavorare non era caratterizzato da scarsità di materiale umano: l'attaccante di Cerignola può bastare.
Acquisti: Amoruso (a, Torino)
Cessioni: Forestieri (a, Vicenza), Moti (d, Dinamo Bucarest), Jaakkola (p, Colligiana).
Torin0 4,5
Foschi ha agito con fretta, e la fretta è cattiva consigliera. Desta perplessità l'acquisto di Gasbarroni in una squadra che ha già un giocatore di caratteristiche simili (Rosina) e non difetta di centrocampisti offensivi. E' un suicidio la cessione di Amoruso ad una diretta concorrente per la salvezza....
Acquisti: Dellafiore (d, Palermo), Rivalta (d, Atalanta), Gasbarroni (c, Genoa).
Cessioni: Amoruso (a, Siena), Malonga (a, Padova).
Udinese 6
Motta voleva partire, ed è andato. Per il resto poco su cui agire, l'organico è già d'altissima qualità. A Giugno probabilmente però si dovrà aprire un nuovo ciclo, dato che pare improbabile tenere tutti i talenti a disposizione al Friuli.
Acquisti: Zimling (c, Esbjerg), Mattila (c, Hjk Helsinki).
Cessioni: Motta (d, Roma), Nef (c, Recreativo Huelva).

domenica 1 febbraio 2009

Genoa-Palermo: le pagelle del popolo


Amelia 7: L'estremo difensore rosanero tiene a galla i suoi con tre interventi decisivi. Sempre più in crescita ed una sicurezza per i compagni. In occasione del gol manca il pallone per un soffio.


Cassani 6: Continua a fornire buone prestazioni il terzino ex Verona. Puntuale nelle chiusure e freddo come sempre nelle ripartenze e nei disimpegni.


Carrozzieri 5: La roccia rosanero non sta bene e si vede. Anche nei palloni aerei, suo pezzo forte, non svetta come al solito. Nella ripresa dà forfait quando proprio non ne ha più.


Savini 5,5: Il suo impegno e massimale, così come la voglia di far bene. In occasione di una bella discesa sulla sinistra con poca personalità non riesce ad affondare in un'occasione che avrebbe potuto creare più di un pericolo ai grifoni. Il suo piazzamento è assolutamente rivedibile in occasione della rete di Criscito. Jankovic era suo.


Kjaer 8: Il giovane danese gioca da esperto centrale di serie A. E' forse il primo da settembre ad oggi ad arginare Milito negandogli in più di un'occasione la gioia della rete. Resiste stoicamente anche dopo un infortunio e stringe i denti. Maestoso.


Bovo 5,5: Il grande ex dell'incontro inizia sulla sinistra e termina la gara al centro. Meglio nel secondo caso senza ombra di dubbio. Insieme a Savini tenta il fuorigioco in occasione del vantaggio rossoblu. Peccato che il fuorigioco sia difficilmente effettuabile con soli due uomini che si cimentano.


Nocerino 7: Il centrale rosanero cresce col passare delle settimane tanto da alternare corsa e grinta a delle giocate esteticamente eccelse. E' il migliore del reparto nel contesto di una giornata assolutamente storta per i compagni del centrocampo.


Liverani 5,5: Il capitano rosa dà forfait nel corso del primo tempo al termine di una prima frazione di gioco caratterizzata dagli alti e bassi. Spesso tenta delle giocate sin troppo difficili che rallentano la manovra dei suoi. Infortunio o meno non brilla.


Migliaccio 5,5: Prende il posto di Liverani nel contesto di un incontro in cui la grinta ed il carattere non bastano. Dal punto di vista tecnico si trova spesso in difficoltà specialmente nei momenti di maggior pressing dei grifoni.


Bresciano 4: Inesistente. Purtroppo l'australiano non è a Palermo da qualche settimana. Anche al termine della brillante vittoria ottenuta sempre al Marassi contro la Sampdoria avevamo invitato tutti a prendere con le molle quella prestazione. In trasferta il Palermo si trova a giocare con soli due centrocampisti del rombo dato che Bresciano e Simplicio preferiscono scendere in campo solo al Barbera. Il Palermo si batte per giovani attaccanti e promettenti difensori ma, ad oggi, è il centrocampo ad avere bisogno di innesti importanti.


Simplicio 4,5: Il mezzo voto in più rispetto al compagno d'avventure Bresciano è frutto dell'isolatissimo colpo di testa cercato nella ripresa. Questo giocatore scompare quando non si trova al Barbera e questo è uno dei grandi motivi per i quali i rosanero in trasferta stentano così tanto. Molti giudicano la sua prestazione in base al colpo di testa, ma chi ha guardato attentamente gli altri 89 minuti e mezzo sa che questa è l'ennesima prestazione deludente di un giocatore troppo altalenante. Triste Verità.


Cavani 5: Questo è il voto che chi giudica questo giocatore come attaccante e non come maratoneta sente di dover dare. Il Palermo in trasferta ha più bisogno di un forte attaccante di peso e nel giorno in cui Mchedlidze riesce ad interpretare al meglio questo ruolo, il giovane puntero uruguagio non riesce per l'ennesima volta a pungere in trasferta. Lui è uno dei tre noti che forniscono di settimana in settimana delle prestazioni eccessivamente altalenanti. Cavani ha messo a segno 8 gol, sei dei quali al Barbera. Questo è un dato molto eloquente. Poi se si vuole giudicare l'ottocentista o mezzofondista, il 7 non scappa.


Mchedlidze 7: Il giovane georgiano gioca da vero centravanti boa nel contesto della povertà di idea che caratterizza i compagni. Cerca la sponda, spizza di testa, alterna alle giocate messe in atto con l'imponente fisico quelle provenienti dall'ottimo tasso tecnico. Questo ragazzo ha impressionato un pò tutti nel corso di quattro match giocati rispettivamente contro Napoli, Juventus, Roma e Genoa, formazioni di assoluto valore. In trasferta la sua utilità è molto più evidente rispetto a quella di Cavani che senza grandi spazi va in Tilt. Qualora venga impiegato con continuità il Palermo potrebbe aver trovato un vero attaccante di peso. Peccato che Levan sia in rosa già da mesi.


Guana s.v: Prende il posto di Mchedlidze non riuscendo ad incidere sulla gara dei suoi.

Zamparini: "Sabatini in scadenza, rinnovo? Vedremo..." In base a questi due anni di operato, vorresti ancora Sabatini come ds del Palermo?

contatore quanti e da dove