ARTICOLI DEL GIORNO

- Serie A 2010/2011: Il calendario del Palermo

PALERMO: ROSANERO SU HERNANES

LE PROBABILI FORMAZIONI

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I gol dei rosa con D'Agostino by Gladiator987: Atalanta-Palermo

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venerdì 12 dicembre 2008

Gennaio s'avvicina: pillole di mercato

L'appeal di una gara interna contro il Siena è scarso e, nonostante le poche illusioni fatte circolare da Zamparini, continua ad esser fittissima la mole di notizie di mercato che riguardano il Palermo in vista del mercato di Gennaio. L'ultima riguarda proprio un ex giocatore del Siena, l'esterno Konko. L'agente del giocatore, come al solito, ha gettato benzina sul fuoco nella giornata di oggi: "Un primo approccio da parte del club rosanero c'è stato. La soluzione sarebbe particolarmente gradita per il calciatore che ha capito come Palermo potrebbe farlo sentire nuovamente importante, ma non è una trattativa facile. Il Siviglia ha fatto un grosso investimento su Konko (circa 9 milioni di euro, ndr) e vorrebbe aspettare prima di cederlo. Certo di qua a gennaio potrebbe succedere di tutto...". L'acquisto di Konko sarebbe senza dubbio un colpo di qualità, ma non basterebbe: continua la caccia alla punta, e in particolare la caccia a Nilmar.
Secondo le ultime dichiarazioni dell'agente, il Palermo continua ad esser insistente per il giocatore, tuttavia la concorrenza sarebbe agguerrita: se quella del Saragozza, club ormai non di primo pelo, sembra facilmente sorpassabile, ben più complesso sarebbe sopravanzare club come Roma e Real Madrid. In particolare i giallorossi sembrano ultimamente i più accreditati per l'acquisto della punta brasiliana, dato che il Real si sta già muovendo con successo per rimpolpare il settore avanzato (vedi il colpo Huntelaar).
Ma c'è anche una rosa da sfoltire: tifosi rosanero, pronti per le dolenti note? Inanzitutto partiamo con un altro esterno, che potrebbe andar via in prestito: ovviamente si parla del promettente Luca Di Matteo, che interesserebbe a Pisa e Vicenza. Altro giocatore del settore nevralgico che potrebbe lasciare Palermo è il palermitano Maurizio Ciaramitaro: l'unico club interessato al momento è la Salernitana, ma in caso di fallimento della trattativa anche per lui si ricercherebbe un comodo prestito in una squadra di categoria inferiore.
Nuove pretendenti invece per Raggi: Torino e Bologna infatti sembrano aver mollato la presa, mentre la Sampdoria pare ora la società più accreditata per prelevare il difensore, sulla quale si era puntato tanto in estate, e che ora potrebbe andarsene di certo non per le cifre con cui il Palermo l'aveva prelevato quest'estate, ma per un conguaglio economico di gran lunga minore.
Dolenti invece le ultime notizie su Fontana: il portiere del Palermo avrebbe contattato l'Aic (Associazione italiana calciatori) chiedendo sostegno qualora si dovessero verificare situazioni poco chiare nella gestione lavorativa tra la sua persona e il club rosanero. Solo una considerazione possibile: è brutto vedere come, per un giocatore tanto amato dalla piazza, stia venendo fuori una controversia di tale portata, con azioni del genere che sicuramente mostrano scarsa fiducia nei confronti di un club che dal canto suo probabilmente avrebbe potuto far di più per venire incontro al giocatore. Una vicenda grottesca, che sicuramente non influirà sul ricordo che Fontana e palermo si porteranno dietro l'uno dell'altra e viceversa, ma con un finale che probabilmente nessuno, nè i tifosi, nè la società, nè Fontana si meritano.

giovedì 11 dicembre 2008

Il caso-Ronaldo: L'ultimo dei "traditori"


E' stato incoronato da Marca re dei traditori per avere offeso la maglia del Flamengo sposando la causa del Corinthians, uno sgarro che i suoi tifosi gli hanno ripagato col rogo della sua immagine e della sua 'camiceta'. Ma Ronaldo è solo uno degli infedeli eccellenti nella classifica redatta da Marca dei venti Giuda del calcio, che con le loro defezioni sono riusciti ad attirarsi la 'fatwa' degli aficionados rischiando, in alcuni casi, la pelle. Chi non ricorda quella sinistra testa di maiale mozzata fatta rotolare nel Nou Camp come benvenuto a Luis Figo, colpevole di avere dismesso dopo 5 anni la maglia blaugrana per indossare quella dei Blancos del Real? Figo è il primo 'maestro di tradimento' in classifica, seguito al numero due da Roberto Baggio, colpevole dello 'scabroso' passaggio dalla Fiorentina alla Juve. Altri due italiani conquistano un posto al sole fra i disertori passati alla storia: Marco Tardelli, l'eroe dei mondiali di Spagna del 1982, migrato dalla sua storica Juve all'avversario Inter e collocato all'11/o posto nella lista degli infedeli; ed Aldo Serena, che tradì il Torino per la Juve, finito in 16/a posizione. In classifica non manca l'ex interista Paul Ince, passato dal West Ham al Manchester United e l'ex laziale e juventino Michael Laudrup, che tradì la maglia del Barca per quella del Real Madrid. Nel contesto rosanero è recente il passaggio dal Catania al Palermo di Fabio Caserta, mai perdonato dalla tifoseria etnea (poi "svenduto" al Lecce dalla società di viale del Fante). Tra l'altro un Caserta forse rimpianto in questo periodo da diversi tifosi rosa, che, in un momento non certo esaltante per la linea mediana della squadra di Davide Ballardini, avrebbe gradito non poco l'ipotesi di un centrocampo a tre con Caserta, Nocerino e Liverani. Questa la classifica dei campioni della defezione: 1) Luis Figo: dal Barca al Real Madrid. 2) Roberto Baggio: dalla Fiorentina alla Juve. 3) Ruggieri: dal Boca al River Plate 4) Sol Campbell: dal Tottenham all'Arsenal 5) Batistuta: dal River al Boca. 6) Romario: dal Flamengo al Fluminense passando per il Vasco de Gama. 7) Cruyff: dall'Aiax al Feyenoord. 8) Caniggia: dal River al Boca. 9) Hugo Sanchez: dall'Atletico al Real Madrid. 10) Mo Johnston: dal Celtic al Glasgow Rangers, passando per il Nantes. 11) Marco Tardelli: dalla Juve all'Inter. 12) Luis Enrique: dal Madrid al Barca. 13) Krancjar: dal Dinamo Zagabria al Hajduk Spalato. 14) Paul Ince: dal West Ham al Manchester United. 15) Laudrup. Dal Barcelona al Real Madrid. 16) Aldo Serena: dal Torino alla Juve. 17) Caceres: dal River al Boca. 18) Denis Law: dal Machester United al Manchester City. 19) Schuster: dal Barca al Madrid. 20) Gatti: dal River al Boca.

Champions League: in vista del sorteggio...


Ecco il quadro delle 16 squadre qualificate agli ottavi di finale della Uefa Champions League 2008-2009: Roma, Panathinaikos, Barcellona, Liverpool, Manchester United, Bayern Monaco, Porto e Juventus, come vincitrici dei rispettivi gironi; Chelsea, Inter, Sporting Lisbona, Atletico Madrid, Villarreal, Lione, Arsenal e Real Madrid come seconde classificate dei propri gruppi.
Queste le condizioni del sorteggio degli ottavi di finale che si terrà venerdì 19 dicembre alle ore 12 presso il quartier generale della UEFA a Nyon:

* Le squadre appartenenti a una stessa federazione non possono essere sorteggiate insieme.

* Le squadre prime e seconde dello stesso girone non possono essere sorteggiate insieme.

* Le vincitrici dei vari gironi non possono essere sorteggiate insieme.

* Le seconde classificate non possono essere sorteggiate insieme.

* Le seconde classificate giocheranno la gara di andata in casa.

Champions League, ultimo turno archiviato

E' terminata la fase a gironi di Champions League, con poche sorprese negli ultimi 90': in questa giornata stupisce solo la perdita del primo posto, e di conseguenza di un ottavo di finale più abbordabile, per due big, Arsenal e Inter. A proposito di squadre italiane, buono il bilancio per le compagini nostrane: ne passano 3 su 4, con la Fiorentina eliminata ma che potrà ripiegare sulla coppa più adatta agli uomini di Prandelli, ovvero la UEFA. Ora c'è grande attesa per il sorteggio, previsto per Venerdì 19 Novembre. Ma andiamo a vedere la situazione girone per girone:

Il Girone A si chiude con l'inaspettato, specie dopo il tonfo iniziale col Cluj, primo posto della Roma,che liquida facilmente il Bordeaux di Blanc. A nulla serve il successo casalingo del Chelsea con un gran gol di Drogba, se non per sbattere in UEFA i francesi.
AS Roma - Bordeaux 2-0 (61' Brighi, 79' Totti)
Chelsea- CFR Cluj 2-1(40' Kalou, 71' Drogba; 55' Youssuf Konè)
Classifica - AS Roma 12, Chelsea 11, Bordeaux 7, CFR Cluj 4.

Sorprendente il Girone B, con l'Inter già qualificata che perde a Brema contro un Werder che può solo mangiarsi le mani per l'occasione sprecata in Cipro poche settimane fa: i tedeschi comunque ripiegheranno sulla UEFA, dove potrebbero prendersi tante soddisfazioni. Meritata qualificazione del Panathinaikos che con un gol decisamente fortuito dell'ex interista Karagounis supera i nerazzurri e sbatte fuori i comunque encomiabili uomini di Ketsbaia.
Werder Brema - Inter 2-1 (63' Pizzarro, 81' Rosenberg; 88' Ibrahimovic)
Panathinaikos - Anorthosi Famagosta 1-0 (69' Karagounis)
Classifica - Panathinaikos 10, Inter 8, Werder Bream 7, Anorthosis Famagosta 6.


C'era poco da giocarsi nel Girone C, dove un Barça pieno di giovani della cantera perde, ma ha già la testa al Classico contro il Real Madrid di Sabato, mentre lo Sporting chiude alla grande il girone negando l'ultima soddisfazione agli svizzeri del Basilea.
Barcellona - Shaktar Donetsk 2-3 (59' Silvinho, 83' Busquets; 31' e 58' Gladkyi, 76' Fernandinho)
Basilea- Sporting Lisbona 0-1 (19' Yannick)
Classifica - Barcellona 13, Sporting Lisbona 12, Shaktar Donetsk 9, Basilea 1.

Finalmente interrompono la loro corsa a braccetto Liverpool e Atletico nel Girone D, dove i Reds conquistano il primato. UEFA per il Marsiglia,che beffa per un punto il PSV.
Olympique Marsiglia - Atletico Madrid 0-0
PSV Eindhoven - Liverpool 1-3 (36' Lazovic; 45' Babel, 68' Riera, 77 N'Gog)
Classifica - Liverpool 14, Atletico Madrid 12, Olympique Marsiglia 4, PSV Eindhoven 3.

Nel Girone E il Villareal spreca un grossa occasione: il Manchester infatti non va oltre il pari interno con l'Aalborg, ma in Scozia il Celtic beffa gli spagnoli ottenendo una vittoria tra l'altro inutile, dato che il treno UEFA era già perso da un pezzo.
Celtic Glasgow - Villareal 2-0 (14'Maloney, 45' McGeady)
Machester United - BK Aalborg 2-2 (3' Tevez, 52' Rooney; 31' Jakobsen, 45' Curth)
Classifica - Manchester United 10, Villareal 9, BK Aalborg 6, Celtic Glasgow 5.


Il Girone F ha visto verificarsi un evento all'ultima giornata, ovvero la vittoria della Fiorentina, pronta a riprovare la corsa in UEFA. Di ben altra importanza l'altro successo esterno, quello del Bayern, che conquista faticosamente il primato.
Steaua Bucarest - Fiorentina 0-1 (66' Gilardino)
Olympique Lione - Bayern Monaco 2-3 (52' Govou, 68' Benzema; 11' e 37' Klose, 34' Ribery)
Classifica - Bayern Monaco 14, Olympique Lione 11, Fiorentina 6, Steaua Bucarest 1.

Clamoroso nel Girone G: il Porto stende l'Arsenal agevolmente, strappando la leadership agli inglesi. Inutilesottolineare come le seconde classificate si stiano tutte leccando i baffi alla prospettiva di poter incontrare i portoghesi...Nello scontro per la UEFA, successo di misura per la Dynamo Kiev con gol del finnico ex-Udinese Roman Eremenko.
Dynamo Kiev - Fenerbahce 1-0 (20' Eremenko)
Porto -Arsenal 2-0 (38' Alves, 52' Lisandro Lopez)
Classifica - Porto 12, Arsenal 11, Dynamo Kiev 8, Fenerbahce 2.


Girone H dove il Real del post-Schuster inizia bene, chiudendo la pratica contro lo Zenit in poco tempo. Ancora una votla anonimo pareggio per una Juve già qualificata: bianconeri primi, Real mina vagante tra le seconde, Zenit a difendere la Coppa UEFA conquistata l'anno scorso.
Juventus - BATE Borisov 0-0
Real Madrid - Zenit San Pietroburgo 3-0 (25' e 57' Raul, 50' Robben)
Classifica - Juventus 12,Real Madrid 12, Zenit San Pietroburgo 5, BATE Borisov 3.

martedì 9 dicembre 2008

Cattive notizie dal giudice sportivo, Miccoli fuori due turni

Continua la presunta indisposizione del palazzo verso il Palermo. Dopo la dannosa sequela errori in quel di Cagliari, è arrivata in giornata la beffa: il giudice sportivo Tosel ha infatti imposto due turni di stop per Fabrizio Miccoli: secondo la sentenza ufficiale l'attaccante del Palermo è stato sanzionato perchè, al termine della gara persa a Cagliari, "ha rivolto un'espressione ingiuriosa all'arbitro".
Tramite una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, il Palermo ha comunicato che "presenterà ricorso, con procedura d'urgenza, contro la squalifica di due giornate effettive di gioco al proprio tesserato Fabrizio Miccoli inflitte oggi dal Giudice sportivo della Lega nazionale calcio".
Inutile sottolineare come sia quantomeno curioso subire un danno così grave mentre chi probabilmente ha agito in maniera più irregolare in campo passa quasi indenne: suona beffardo vedere Miccoli beccarsi due giornate e un giocatore come Bianco, protagonista negli interventi incriminati di Domenica, vedersi squalificato sì, ma peruna giornata e per somma di cartellini gialli....
Alla luce dei precedenti, certamente una riduzione della pena pare probabile, ma non uno sconto totale, dunque l'impressione è che almeno la gara interna contro Siena verrà saltata dal numero 10 rosanero: una brutta tegola per mister Ballardini, senza dubbio.

Il Presidente, una storia d'arbitraggi

26 Ottobre 2008: Gilardino apre l’incontro segnando di mano su un cross proveniente dalla fascia sinistra. E’ la prima occasione in cui in questa stagione gli arbitri strappano effettivamente una partia, finita prima ancora di cominciare, al Palermo. Non è la prima occasione invece in cui Maurizio Zamparini sbotta accusando tutto e tutti.
A distanza 44 giorni siamo ancora lì, nuovamente la classe arbitrale sbaglia, Banti combina l’impossibile a Cagliari, ed ecco che Zamparini esplode di nuovo. Le accuse sono pesantissime, la rabbia è tanta, le minacce (lasciare il ruolo di Presidente) sono sempre le stesse. Ricostruiamo le frenetiche 24 ore di uno Zamparini scatenato:

Ore 15.32 – Banti convalida il gol irregolare di Fini. 1-0 per il Cagliari. Male, ma c’è tempo.
Ore 15.37 – Dall’altra parte Miccoli viene steso, niente rigore. La pazienza del tifoso comincia a finire.
Ore 16.10 – Cavani viene ammonito dopo esser stato steso da un difensore del Cagliari, intento a fermarlo perché lanciato verso la porta. Decisione più curiosa che dubbia.
Ore 16.40 – Annullato il gol di Miccoli. La pazienza del tifoso è già irrecuperabile da un pezzo, figuriamoci quella di Zamparini…
Ore 19.03 – Zamparini parla a stadio news: “E’ stato un arbitraggio scandaloso, che ha deciso la gara. E’ una vergogna. Ci sono stati ben tre episodi che hanno deciso la gara. Sono troppo stanco, voglio dimettermi. Domani farò una riunione con il mio staff per le mie eventuali dimissioni, ce l’hanno con me e quindi colpiscono il Palermo, siccome io voglio bene al Palermo e ai palermitani, lascio tutto, e affido la poltrona di presidente a un altro. La squadra e la dirigenza da oggi sono in silenzio stampa, non parla più nessuno fino al termine del campionato. Non deve parlare più nessuno, l’ho detto e lo ribadisco, vogliono colpirmi. Non riesco a capire come i cittadini e le istituzioni di Palermo non si lamentino, parlo solo io, è incredibile, e piango le conseguenze. Voglio andarmene”.
Ore 20.59 – E’ ora dell’intervista a “Sala Stampa”, per Antenna Sicilia: “Banti è un arbitro troppo esperto per non vedere il rigore di Miccoli o il fallo commesso su Cavani. E’ chiaro, ce l’hanno con me. Voglio andarmene, sono terrorizzato, perchè vogliono fare male anche al Palermo. Abbiamo una buona squadra e vogliono fare di tutto per penalizzarla. Domani mi vedrò con il mio staff, voglio lasciare. In tutto questo poi SKY e RAI ci maltrattano, non ci danno spazio e oggi hanno accantonato il nostro allenatore durante le interviste post-gara. Domani chiamerò le Istituzioni palermitane, voglio parlare con loro e fargli capire che stanno maltrattando loro e non me”.
8 Dicembre, mattino – Escono i giornali. Stavolta anche i mezzi dell’informazione giustificano l’ira funesta di Zamparini. La Gazzetta non ha pietà e dà 4,5 a Banti nelle sue pagelle. Lo stesso gli altri giornali sportivi: l’unica eccezione il Corriere dello Sport, che salva Banti con la sufficienza.
Ore 12.20 – Il CDA di Palermo viene rinviato. In compenso Zamparini parla ancora, stavolta sull’accusata RAI, intervistato da Roberto Gueli: “Un professionista come Banti non può fare errori del genere, errori sistematici. La stampa ce l’ha con me perché infastidisco denunciando sempre queste cose. Voglio andar via come grido di dolore contro questo calcio. Anche per questo il silenzio stampa durerà, penso, fino alla fine del campionato. Rinforzi a gennaio? Neanche uno, sarei pazzo. Con questo calcio non mi conviene”.
Ore 15.06 – Ultimo intervento del Presidente a “TGS Studio Sport”. Oltre ad una disputa con Angelo Morello riguardo alla concessione degli highlights delle partite, si parla ovviamente delle sue dichiarazioni e degli arbitri: “Sto cercando una persona di livello che mi possa sostituire a tempo pieno perché il potere del calcio non accetta persone che protestano. Io resterei come proprietario del Palermo calcio ma come presidente sto cercando una figura di un certo livello che mi possa sostituire. Amo il calcio, voglio troppo bene al Palermo e ai palermitani e temo di essere dannoso restando come presidente proprio perché sono uno che dà fastidio e quando subisco delle maleparti non sto zitto. Ad essere penalizzati sono il Palermo e i palermitani. Sono tanti anni nel calcio e certi torti li subivo quando affrontavo Milan, Juventus o Inter. Il fatto stesso che adesso tutto ciò avvenga contro il Cagliari significa che nel calcio non è cambiato nulla. Non mi possono dire che un arbitro come Banti ieri ha sbagliato ma ha voluto sbagliare. C’è una casta arbitrale che non vuole la prova televisiva e la moviola in campo per mantenere il proprio potere. In altri sport esiste, nel calcio c’è una volontà stupida di non intervenire. Mi stupisco del fatto che voi palermitani non reagite sapendo che i mezzi di informazione nazionali danno pochissimo spazio al Palermo e ieri al termine delle partite vi è stata un’ulteriore testimonianza di questa situazione: se quello che è capitato al Palermo ieri fosse successo a Milan, Juventus o Inter oggi ci sarebbe stato un clamore tremendo. I poteri forti del Palazzo non accettano chi va controtendenza e lo colpiscono come fanno con me. Io posso beccarmi altri mesi di squalifica ma sono onorato di essere squalificato da queste istituzioni che sono il vero male di questo sport”.

lunedì 8 dicembre 2008

Cagliari-Palermo: le pagelle del popolo


Amelia 6: Praticamente inoperoso a parte qualche uscita alta nel finale. Non ha colpe in occasione della rete di Fini.


Cassani 6: Il terzino rosanero cresce col passare dei minuti e come al solito nella ripresa contribuisce al forcing finale dei suoi.


Carrozzieri 7: Nel primo tempo quando ha coperto un buco lasciato sulla sinistra da Balzaretti, la sua assenza in area di rigore è diventata decisamente palese. Il centrale rosa è ormai fondamentale per la formazione di Ballardini e col passare delle giornate diventa sempre di più una sicurezza per i compagni e per tutti i tifosi.


Bovo 6: Gioca una partita attenta accanto ad un Carrozzieri in gran forma che gli lascia ben pochi palloni. Forse dovrebbe migliorare nella gestione dei falli. Spesso eccede nell'agonismo rischiando facili cartellini nei pressi del centrocampo.


Balzaretti 6: Il terzino rosanero gioca una partita molto simile a quella di Cassani. Nel finale si propone in avanti in più di un'occasione contentendo ai suoi di dare ampiezza ad una manovra a volte lenta e poco incisiva.


Nocerino 5: Il centrocampista rosanero agli occhi di molti ha guadagnato molti punti con i due recuperi in allungo effettuati nel finale. Chi analizza la sua partita con oggettività ed attenzione nota però che nel corso del primo tempo il mediano ex Juventus ha sbagliato un grandissimo numero di appoggi, anche dei più semplici. Sulla carta lui dovrebbe fare la differenza nel centrocampo rosanero, eppure le sue prestazioni continuano a non entusiasmare, se vengono analizzate con oculatezza.


Liverani 6: Il capitano rosanero riesce ormai a giocare ai suoi livelli. E' un altro rispetto all'inizio di stagione in cui i suoi ritmi erano davvero troppo bassi nonostante spesso riuscisse a compensare con il sinistro. Le sue invenzioni, specialmente nel finale, consentono ai rosa di impensierire non poco la retroguardia cagliaritana.


Mchedlidze s.v: Il suo ingresso in campo avviene con troppi minuti di ritardo. In un periodo in cui la squadra rosanero sembra essere priva di idee il giovane georgiano sembrerebbe il partner ideale da affiancare a Cavani, con Miccoli alle loro spalle. Viste le prestazioni dei rosanero non sembrerebbe così scellerata la mossa di lasciar fuori un Simplicio troppo altalenante per attuare questa mossa tattica. Poco Utilizzato.


Bresciano 4,5: Anno nuovo, vita vecchia. Le prestazioni casalinghe contro Genoa e Roma avevano illuso i sostenitori rosanero che, col passare delle giornate, sono tornati ad "ammirare" il vecchio Bresciano. Non riesce ad incidere sull'incontro e spesso tenta delle giocate che al momento stentano a prendere quota. Sbaglia molto e questa, insieme al centravanti, è la posizione in cui la dirigenza dovrebbe intervenire a gennaio. Frustrante.


Succi 6: L'ex attaccante del Ravenna gioca pochi palloni ma nonostante ciò sbaglia poco. Se non fosse stato per il salvataggio di Jeda, avrebbe siglato la seconda rete nei minuti di recupero.


Simplicio 5,5: Il centrocampista brasiliano gioca una partita dai due volti. Nel corso del primo tempo sbaglia in più di un'occasione, nonostante tenti di cambiare il ritmo alla manovra dei suoi, nella ripresa sbaglia meno ma comunque non incide. Un elemento come lui non può alternare prestazioni eccellenti e giornate così poco brillanti. Forse questa non può più essere una sorpresa perchè le prestazioni di Lecce, Torino e Cagliari sono una prova tangibile della sua discontinuità di rendimento.


Cavani 5,5: Se le sue prestazioni dovessero essere giudicate per l'impegno, al giovane attaccante uruguayano andrebbe sempre un voto altissimo. Purtroppo per lui un attaccante dovrebbe anche segnare e di conseguenza ormai le sue gare devono essere giudicate anche in quest'ottica. Specialmente in trasferta al Palermo servirebbe un attaccante di peso e spessore, che riesca a far salire la squadra ed a creare gli spazi per i compagni. Cavani appare, invece, un elemento che anima la manovra dei suoi senza però riuscire ad incidere con continuità. A 21 anni è già una certezza per certi versi, ma i rosa avrebbero bisogno di più peso e concretezza lì davanti.


Miccoli 6,5: Il numero dieci rosanero come sempre riesce a creare scompiglio nella metà campo avversaria. Se non fosse stato per Banti avrebbe conquistato un importante calcio di rigore e forse, siglato una rete, anche se probabilmente il fuorigioco c'era. In un momento in cui i rosa stentano in avanti specialmente in trasferta ed in cui Simplicio alterna i 7,5 ai 5 generosi, forse il Romario del Salento dovrebbe giocare qualche metro dietro e con più libertà, in modo da schierare in avanti Cavani con una punta come Mchedlidze o Succi. L'uruguayano avrebbe così un peso in meno sulle spalle e i rosanero potrebbero avere maggior fantasia in avanti. In questo momento Simplicio non può rappresentare una sicurezza e si dovrebbero cercare delle soluzioni alternative. A nostro avviso questa è forse la migliore.

sabato 6 dicembre 2008

La preview di Cagliari-Palermo


Ringalluzzito dal trionfo contro il Milan, il Palermo di Ballardini va a Cagliari in una partita che per il tecnico ravennate ha un sapore particolare: tutti conosciamo la storia del mister alla corte di Cellino, dalla prima sfortunata esperienza al ritorno in grande stile che salvò i rossoblù, per chiudere col mancato rinnovo del contratto a fronte di richieste pretenziose per il patron del Cagliari. La vendetta è un piatto che va consumato freddo: vedremo se Ballardini la consumerà già da domani oppure dovrà attendere il girone di ritorno. Parola al campo con le probabili formazioni:



Mister Allegri dovrà fare i conti con le assenze di Ferri e Biondini. Per conquistare un importante successo casalingo, probabile l’uso di uno speculare 4-3-1-2: in porta continua la fiducia a Marchetti, protetto dalla non impeccabile coppia Bianco-Diego Lopez al centro; sulle fasce Agostini a sinistra e Pisano, solo omonimo naturalmente dello sciagurato ex-rosanero Marco del Torino, a destra. In mezzo terzetto molto pericoloso con Parola, gli inserimenti dell’ottimo Conti e la pericolosità offensiva di Fini, giocatore noto al Palermo già dai tempi meno rosei della C1 (per più estati fu anche un sogno del mercato per i rosanero). Trequartista un Cossu probabilmente alla miglior stagione della sua carriera per rendimento, che proverà a sostenere l’olimpionico Robert Acquafresca e l’ex-rosanero Jeda.


Probabile Formazione - Marchetti; Pisano, Bianco, Lopez, Agostini; Parola, Conti, Fini; Cossu; Jeda, Acquafresca.


Panchina - Lupatelli, Matheu, Acosta, Lazzari, Astori, Larrivey, Matri.


Indisponibili - Ferri, Biondini.



Se è consentita una considerazione personale, ormai l’estensore di questi articoli di preview sarebbe capace di scrivere la probabile formazione del Palermo anche ad occhi chiusi, tanto è prevedibile la fiducia in Ballardini nei suoi 11 fedelissimi…niente trasformismo tattico, a maggior ragione dopo il gran risultato della scorsa giornata e formazione ampiamente confermata: l’unica novità viene dalla panchina, dove torna il georgiano Levan Michelidze, che approfitta dell’infortunio che sembra aver messo fine una volta per tutte (o quasi…) il capitolo Budan, ormai quasi comico per la sua propensione all’infortunio. Ancora non convocato, a proposito di panchina, un Fontana ormai al centro di troppe voci di mercato.


Probabile Formazione - Amelia; Cassani, Bovo, Carrozzieri, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano; Simplicio; Miccoli, Cavani.


Panchina - Ujkani, Capuano, Kjaer, Migliaccio, Guana, Michelidze, Succi.


Indisponibili - Budan.



Zamparini: "Sabatini in scadenza, rinnovo? Vedremo..." In base a questi due anni di operato, vorresti ancora Sabatini come ds del Palermo?

contatore quanti e da dove