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- Serie A 2010/2011: Il calendario del Palermo

PALERMO: ROSANERO SU HERNANES

LE PROBABILI FORMAZIONI

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I gol dei rosa con D'Agostino by Gladiator987: Atalanta-Palermo

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martedì 30 dicembre 2008

Ormai ci siamo: il punto sul mercato

A otto giorni dalla riapertura ufficiale il mercato scalda i motori. E al centro degli intrighi ci sono soprattutto gli attaccanti, con la Roma in prima fila per accaparrarsi un grande nome.
ATTACCANTE CERCASI - Sergio Floccari, 8 gol in 17 partite, è la prima scelta dei giallorossi. "Tengo a precisare che tra Atalanta e Roma non c'è mai stato un contatto per Floccari" ha affermato il d.s. nerazzurro Carlo Osti, che ha smentito anche la partenza di Ferreira Pinto, altro pezzo pregiato dei bergamaschi. Discorso diverso invece per la fine della stagione: "Se a giugno arrivasse una proposta importante da una grande società, Floccari potrebbe partire, perchè merita grandi palcoscenici". Per strappare almeno un'opzione su Floccari, la Roma pensava di girare subito a Bergamo Stefano Okaka, ma Osti smentisce anche questa ipotesi: "A gennaio in attacco punteremo su Cerci, che ha ormai recuperato pienamente ".
SECCA SMENTITA - Sulla lista della Roma c'è anche Fabio Quagliarella, 6 gol in 17 partite, ma l'Udinese non sempra intenzionata a privarsene. "Non mi ha mai cercato nessuno, né la Roma né tantomeno Daniele Pradè - ha precisato il d.s. bianconero Pietro Leonardi -. Prima di tutto nemmeno sappiamo se Quagliarella sia cedibile o no. Quello che posso dire è che l'Udinese non farà mercato per gennaio, nè in uscita nè in entrata". Dal Friuli dovrebbe invece andarsene, ma a giugno, Gaetano D'Agostino, almeno stando a sentire il suo agente Franco Zavaglia: "Per ora rimane all'Udinese, ma a giugno si muoverà e la meta più certa è la Juventus. È l'unica grande squadra sul giocatore".
BRITISH STYLE - Altro indiziato a cambiare maglia è Gianpaolo Pazzini, chiuso nella Fiorentina da Alberto Gilardino. L'attaccante, 1 gol in 12 presenze (ma appena 39' di media a gara), piace a Palermo e Sampdoria, ma anche all'Everton, che secondo il Sun avrebbe già chiesto alla Fiorentina un prestito con diritto di riscatto. Dall'Inghilterra arriva anche l'a notizia del prolungamento del contratto tra Roberto Di Matteo e l'MK Dons, club di League One a cui l'ex centrocampista della Lazio si è legato fino al 2011. "Sono stati sei mesi grandissimi - ha raccontato l'italiano, alla prima esperienza in panchina - e ora spero che assieme ai giocatori, lo staff e la dirigenza si possa andare avanti".
CASA LAZIO - Igli Tare chiude le porte alle partenze eccellente dalla sponda laziale di Roma. "Tommaso Rocchi resta, è il nostro capitano inamovibile - ha spiegato il dirigente della Lazio ai microfoni di Radio Radio -, non è e non sarà sul mercato. Goran Pandev è un altro giocatore importante per il nostro progetto e ci teniamo che resti per tanto tempo ancora con noi". Nella lista dei partenti potrebbe invece esserci il difensore brasiliano Emilson Cribari: "Non abbiamo chiesto di andare via - ha detto Davide Torchia, agente del giocatore, sulle frequenze di Tele Radio Stereo -. C'è qualche squadra interessata e se la società lo riterrà opportuno, ci incontreremo per studiare insieme la soluzione più giusta. Se il calciatore farà parte del progetto del futuro e si sentirà importante è disposto anche a rimanere e a prolungare".
SFUMA UN SOGNO - Sergio Aguero, sogno di Massimo Moratti per la sua Inter, allontana un futuro italiano. L'argentino dell'Atletico Madrid ha svelato i suoi piani al mensile Eurocalcio: "I miei procuratori hanno stipulato un contratto con l'Atletico fino al 2012 - ha raccontato El Kun - e, visto che c'è anche un accordo di collaborazione sui diritti di immagine, pare proprio che rimarrò a lungo a Madrid. Però nel calcio non si può mai sapere e quindi non posso escludere che un giorno andrò a giocare in Inghilterra, come Fernando Torres. Da quando è andato in Premier League è migliorato moltissimo". L'argentino, fidanzato con Gianinna, la figlia di Maradona, ha parlato anche dei rapporti col neo c.t.: "Tra di noi c'è un legame molto forte, che va ben al di là del calcio. È molto raro che si parli di pallone e quando succede è sempre perchè è Diego ad iniziare il discorso. Per una questione di rispetto, io non gli chiedo mai niente, perché immagino che nella vita privata abbia voglia di staccare la spina. Trattandosi del più grande giocatore di tutti i tempi, ovviamente ho fatto tesoro dei suoi consigli: mi dice sempre di credere in me stesso, perchè è convinto che farò una lunga strada".
ACQUAFRESCA - Nell'attacco dell'Inter da giugno ci sarà Robert Acquafresca di ritorno dal Cagliari. "Non si muove assolutamente, ha un contratto con noi fino al 30 giugno. Il primo luglio sarà un giocatore dell'Inter - ha raccontato Francesco Marroccu, d.g. rossoblu -. Suazo al Cagliari? Sono solo voci di mercato. Vedremo di accontentare le richieste di Michele Ferri, che cercherà di andare a giocare con più continuità. Dopodichè cercheremo di trovare una sistemazione adatta anche ai nostri giovani (Burrai, Pani ed Aresti), che hanno sin qui trovato poco spazio".
CENTROCAMPISTI- Sul mercato c'è anche il Lecce, a caccia di rinforzi per la mediana: "Le priorità sono due elementi a centrocampo - spiega il tecnico Mario Beretta -, non credo invece che vi saranno movimenti in difesa ed attacco". In partenza Diamoutene e Konan.
ADDII - Manuel Pasqual, terzino sinistro della Fiorentina che ha giocato appena 5 partite quest'anno, vuole lasciare i viola. "E' in partenza - ha confermato il suo procuratore, Gastone Rizzato -. Abbiamo alle spalle quattro mesi vissuti in un certo modo e non abbiamo intenzione di continuare così: o cambiano le condizioni oppure siamo pronti a valutare altre opportunità, e credo sia la Fiorentina per prima ad essere interessata a questa soluzione. Il prestito? No, parliamo solo di cessione definitiva".

Pazzo-mania: prendere o lasciare?

E' il giocatore più atteso in vista di Gennaio: il Palermo cerca una punta e il nome Pazzini è chiaramente in pole position, considerato anche l'aumento spaventoso e fuori dalla portata rosanero del costo del cartellino di Nilmar.
Dopo aver gettato acqua sul fuoco, ieri Zamparini si è espresso favorevolmente: "Pazzini? Noi abbiamo Cavani e Miccoli. Potrebbe anche interessarci ma dovrebbe capire che davanti si troverebbe le nostre due punte. E non so se sia disposto a venire per fare panchina". Se è vero che qualche stralcio di queste dichiarazioni fa sorridere, è chiaro comunque che qualche passo in avanti è stato fatto da quando (due giorni fa...) il Pazzo era giudicato come un potenziale spacca-spogliatoio dal patron del club di Viale del Fante. Ha fatto eco al presidentissimo il ds rosanero, Walter Sabatini, che ha dichiarato "Noi tutti sappiamo che si tratta di un ottimo giocatore e valuteremo il da farsi qualora sia possibile intervenire. In relazione alla ’questione attaccante’ questa per noi è una situazione delicata che eventualmente dovremo affrontare con molta attenzione. In ogni caso siamo molto attenti anche se non è detto che arriverà qualcuno in rosanero".
Oggi sembra che la trattativa sia pronta a decollare: la Sampdoria, principale rivale rosanero, sembra aver puntato sul più esperto Sergio Pellissier, pesce fuor d'acqua nel disastro clivense, con una mossa che suggerisce particolari intrighi di mercato. Il club blucerchiato infatti ha ora più che mai bisogno di un centrale difensivo che possa tenersi pronto a rimpiazzare Campagnaro, conteso da club più o meno grandi, e Jonathan Bottinelli, l'eroe di coppa che ha chiesto al club di tornare in Argentina per via di problemi familiari: la soluzione?? Concedere al Palermo il via libera per trattare con la Fiorentina la cessione di Pazzini, per poi farsi girare in segno di gratitudine Raggi con la formula del prestito o, perchè no, qualcosa di più.
Le basi sono poste, la trattativa è pronta per decollare, resta da vedere come si potrebbe inserire Pazzini in un contesto come quello palermitano: il giovane attaccante viola dopo mesi di panchina è motivato a dare il meglio, ma forse deve dimostrare ancora di poter essere quel grandissimo realizzatore che ci si aspettava diventasse anni fa. Palermo è la piazza ideale ma è storicamente esigente soprattutto quando si tratta di trovare un centravanti da sostenere e apprezzare, inoltre la concorrenza non gli riserverà un posto privilegiato in attacco facilmente. Non ha dubbi però Marco Amelia, che vede in Pazzini un talento in grado di aiutare il rilancio rosanero: "Vuole giocare essendo chiuso da Gilardino ed è ovvio che in questo momento cerchi di trovare delle soluzioni. Credo che per lui sia importante sapere sin da adesso che anche qui a Palermo si troverebbe di fronte alla sana concorrenza. Uno bravo come lui potrebbe dare un contributo importante comunque".
Pazzo sì o pazzo no? Al mercato la risposta. Al Palermo l'obbligo di risolvere la domanda posta continuamente da tifosi: prendiamo un attaccante di razza?

lunedì 29 dicembre 2008

Fontana: A breve l'ufficialità dell'addio

Si avvicina il momento dell'addio al Palermo da parte di Alberto Fontana. Secondo un'indiscrezione raccolta da TMW, che ha ascoltato fonti vicine al portiere romagnolo, nei prossimi giorni le parti rescinderanno il contratto in scadenza a giugno del 2009. Fontana sarà libero, quindi, di trovarsi una nuova sistemazione da giocatore svincolato.

Anche a Torino potrebbe riaprirsi la telenovela Amauri

Italia o Brasile? Questa domanda viene ripetuta in continuazione ad Amauri, ma l'attaccante della Juventus non ha intenzione di affrontare la questione e spiega quali saranno i benefici dall'arrivo del passaporto italiano: "Mi serve per non essere più un giocatore extracomunitario - si legge su Tuttosport - e per tenermi aperte tante porte, compresa la possibilità di giocare un giorno in Inghilterra". Tra i pensieri dell'ex di Chievo e Palermo c'è dunque la Premier League. Al momento non sembrano esserci tentazioni britanniche per Amauri, ma la Juve dovrà comunque tenere gli occhi bene aperti perché un bomber così potrebbe far comodo a molti club.

domenica 28 dicembre 2008

Il programma delle venti di A: Già a lavoro Siena, Chievo e Palermo


Dopo la pausa natalizia, le squadre di serie A tornano ad allenarsi. Chievo, Siena e Palermo si sono ritrovate ieri, per i veneti (ultimi in classifica) c'è stato anche il primo allenamento. Il prossimo sarà il Genoa. Ecco nel dettaglio come le squadre prepareranno laripresa del campionato, prevista il 10 e 11 gennaio 2009:


ATALANTA - Riprenderà il 29 dicembre a Zingonia. Un giorno e mezzo di libertà, poi tutti di nuovo al lavoro dal 2 gennaio. Domenica 4 gennaio amichevole contro la Pro Sesto.
BOLOGNA - Si raduna il 2 gennaio a Sestola.
CAGLIARI - Riprenderà il 29 dicembre in vista dell'anticipo di sabato 10 gennaio al Meazza contro l'Inter.
CATANIA - Ricomincerà il 30 dicembre. In campo anche il 31 mattina e nel pomeriggio del giorno di capodanno.
CHIEVO - Ha ripreso ieri a Veronello con il primo allenamento. Poi riposo 31 e 1 gennaio.
FIORENTINA - I viola si ritrovano il primo gennaio a Marbella (Spagna), dove per il terzo anno consecutivo resteranno in ritiro per una settimana. L'8 gennaio la squadra tornerà a Firenze.
GENOA - Riprenderà domani a Pegli. Prevista una seduta anche il 31.
INTER - Ricomincerà nel pomeriggio del 2 gennaio ad Appiano Gentile.
JUVENTUS - Di nuovo insieme il 29 dicembre a Vinovo. Buffon, Tiago, Poulsen e Trezeguet svolgeranno un lavoro più intenso.
LAZIO - Riprenderà il 2 gennaio a Formello.
LECCE - Ricomincerà gli allenamenti il 29 dicembre a Calimera.
MILAN - Raduno il 29 dicembre per partire alla volta del Dubai. La squadra rientrerà a Milano il 7 gennaio.
NAPOLI - Gli italiani riprenderanno il 28 dicembre (mentre gli stranieri torneranno il 2 gennaio), poi pausa per il capodanno e ripresa definitiva il 2 gennaio a Castel Volturno.
PALERMO - I rosanero nella serata di ieri si sono ritrovati alla Borghesiana di Roma e svolgeranno delle doppie sedute di allenamento fino al 30 dicembre. Quindi la ripresa definitiva il 2 gennaio al "Tenente Onorato" di Boccadifalco.
REGGINA - Riprenderà il 30 dicembre al centro sportivo Sant'Agata fino al 31 mattina. Poi due giorni di vacanza fino al 2 gennaio.
ROMA - Ricomincerà per ultima il 3 gennaio a Trigoria.
SAMPDORIA - Riprenderà il primo gennaio a Bogliasco.
SIENA - Raduno ieri sera. Al lavoro fino al 31 mattina e poi nuovo raduno il 2 gennaio.
TORINO - Ricomincerà il 30 al Centro Sisport a Torino.
UDINESE - Riprenderà il 2 gennaio a Roma per nove giorni di ritiro.

Amauri ed il suo bivio: Brasile o Italia?


Il Brasile resta nei sogni di Amauri. In attesa del passaporto italiano che gli aprirebbe le porte della Nazionale di Lippi, l'attaccante della Juventus, in un'intervista al quotidiano brasiliano Estado de S.Paulo, ribadisce che la sua prima opzione resta la Seleçao, dove però Dunga ancora non lo chiama, anche se nei giorni scorsi non ha escluso di poterlo inserire tra i convocati per l'amichevole del 10 febbraio, proprio contro gli azzurri. "Aspetto tranquillo, che sia una convocazione del Brasile o dell'Italia - dice Amauri -. Il passaporto? Dipende dalla burocrazia, può arrivare tra giorni o tra mesi, potrebbe essere pronto anche a inizio anno. Io, comunque, sono brasiliano e l'unica nazionale dove posso giocare, per il momento, è quella brasiliana. Sto solo aspettando una chance". Con Dunga, spiega, "Non c'è stato alcun contatto, ma sono sicuro che mi sta osservando. So che non è facile arrivare nella Seleçao, Dunga lavora con un gruppo di giocatori da quasi due anni, e io sono quasi uno sconosciuto, anche se ora gioco nella Juventus e questo dà maggior risalto alla mia immagine". Il c.t. verdeoro ha aperto alla chiamata di Amauri ma non vuole pressioni. "Forse ha detto questo a causa di alcune dichiarazioni del mio ex-procuratore, che ha detto che avrei avanzato delle pretese nei confronti di Dunga - racconta l'attaccante bianconero - Ma non è vero, e credo che questa storia abbia finito col danneggiarmi. So che agli allenatori non piacciono queste cose e voglio dire a Dunga che non ho mai chiesto nulla, non fa parte del mio carattere. Se andrò in nazionale sarà perchè ho sudato molto, perchè me lo sono meritato in campo, non perchè altri stanno facendo pressione". Ma nei pensieri di Amauri non c'è solo il Brasile. Alla Juventus l'attaccante sta finalmente trovando la sua definitiva consacrazione. "La mia carriera sta andando molto bene - continua -. Sono andato via dal Palermo, e alla Juve mi sono ambientato subito. È facile giocare con gente come Del Piero, Nedved, Camoranesi. La partita col Milan? È stata molto importante, abbiamo battuto un avversario fortissimo, è stata una notte speciale. Dopo nove anni di battaglia, dal mio arrivo in Italia, passando per la serie B, adesso gioco per uno dei club più importanti del mondo e la cosa più bella è che mi sto mettendo in evidenza. È stato un 2008 molto completo, mi è mancata solo la convocazione in nazionale". Unico brasiliano tra i bianconeri ("ma con Tiago parliamo anche in portoghese"), Amauri è comunque in ottimi rapporti con gli altri connazionali che giocano in Serie A ("Julio Cesar è un grande amico") e un giorno spera di tornare nel suo Paese, per vestire la maglia della sua squadra del cuore. "Il San Paolo è come la Juventus del Brasile, una grandissima squadra - ammette -. Sogno ancora di giocarci, ma non per il momento. Dopo nove anni in Italia sto finalmente giocando in una grande, ma come tifoso del San Paolo voglio ancora giocare nella mia squadra del cuore. Ho seguito la vittoria del campionato brasiliano, ero felicissimo, è stato un mese perfetto per me".

sabato 27 dicembre 2008

Clamoroso, Lanzafame torna al Bari

Il Bari ha ufficializzato l’acquisto, in prestito sino al prossimo Giugno, della metà del cartellino del laterale offensivo del palermo Davide Lanzafame. Il club biancorosso - così come viene comunicato dal sito ufficiale del club pugliese - ha trovato l’accordo con la società del presidente Zamparini e già nella giornata di domenica l’ormai ex rosa inizierà gli allenamenti con la squadra di Antonio Conte, grande sostenitore del giocatore, che in tempi non sospetti aveva etichettato come il "Cristiano Ronaldo italiano". Per Lanzafame si tratta di un ritorno, visto che già l’anno scorso aveva vestito la maglia dei pugliesi totalizzando 37 presenze e mettendo a segno 10 reti.
Questo movimento di mercato rappresenta una momentanea sconfitta per la società rosanero, che su Lanzafame aveva puntato tante fiches come promessa futura, ottenendolo nella trattativa per la cessione di Amauri alla Juventus: ad oggi i termini dell'accordo fanno sorridere, considerato che all'epoca un giocatore come Nocerino fu sopravvalutato economicamente (8 milioni di euro?), così come il giovane Lanzafame. Ad oggi, il Palermo ha davvero ottenuto pochissimo da quella che poteva essere la cessione più ricca, non solo in termini di conguaglio ma anche in termini di contropartite, nella storia della società rosanero.
D'altro canto, per il giovane Davide si tratta di una bocciatura che potrebbe comunque fare bene alla sua carriera: pur avendo giocato pochissimo, è parso abbastanza evidente come il giocatore non fosse pronto per rendere ad alti livelli e forse un altro po' di Serie B potrebbe solo aiutarlo, considerata l'ancora giovane età. Lanzafame conclude questa breve avventura con qualche rimpianto: il primo è quello di non essersi mai capito con Ballardini, il secondo è quello di aver lasciato (per ora) Palermo senza aver realizzato reti e con la non eccezionale reputazione di giocatore capace di prendere pali o traverse anche a gioco fermo, pur di non segnare. E' proprio la capacità di vedere la porta, oltre che quella di giocare di più con la squadra e per la squadra, ciò su cui probabilmente dovrà lavorare l'ormai ex numero 77 rosanero per tornare, stavolta in gran carriera, nella massima Serie. Lui probabilmente sogna la Juventus, proprietaria ancora dell'altra metà del suo cartellino. Ma non si sa mai, Palermo potrebbe, e probabilmente dovrebbe, concedergli presto una seconda chance...

mercoledì 24 dicembre 2008

AUGURI DAL POPOLOROSANERO

Il popolorosanero augura un felice natale ed un 2009 ricco di soddisfazioni, personali e sportive, a tutti coloro i quali in questi mesi hanno contribuito alla nostra crescita. Con la speranza che il prossimo possa essere un anno a tinte rosa e con pochi tratti di nero, ci apprestiamo all'avvio di questo mese importantissimo, che, si spera, potrà dare un nuovo volto a questo grande tesoro che si chiama Palermo. Tanti auguri!

Zamparini: "Sabatini in scadenza, rinnovo? Vedremo..." In base a questi due anni di operato, vorresti ancora Sabatini come ds del Palermo?

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