Per Jimmy sarebbe il ritorno in un grande club, dopo la parentesi da numero 12 all'Inter: tuttavia, c'è da chiedersi perchè il buon Fontana dovrebbe trasferirsi per fare qualcosa che può fare benissimo ancora a Palermo, in una piazza che lo ama e lo sostiene da sempre. Forse non è poi così tanto vero che al nonno-portiere rosanero stia stretto il ruolo di riserva, ma che stia molto più stretto a chi preme perchè non finisca nemmeno in panchina???
lo spazio dell'approfondimento che sta tra l'aggiornamento live ed i quotidiani cartacei.
ARTICOLI DEL GIORNO
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PALERMO: ROSANERO SU HERNANES
I gol dei rosa con D'Agostino by Gladiator987: Atalanta-Palermo
Televideo Rai
giovedì 4 dicembre 2008
Fontana ora piace anche alle grandi
Per Jimmy sarebbe il ritorno in un grande club, dopo la parentesi da numero 12 all'Inter: tuttavia, c'è da chiedersi perchè il buon Fontana dovrebbe trasferirsi per fare qualcosa che può fare benissimo ancora a Palermo, in una piazza che lo ama e lo sostiene da sempre. Forse non è poi così tanto vero che al nonno-portiere rosanero stia stretto il ruolo di riserva, ma che stia molto più stretto a chi preme perchè non finisca nemmeno in panchina???
martedì 2 dicembre 2008
Ronald Hoop, un calciatore? No, un mito!

Chi si ricorda di Ronald Hoop alzi la mano! Era il Palermo di Giovanni Ferrara, stagione 1996-1997, la squadra dei picciotti guidata da Ignazio Arcoleo, la quale al termine della stagione sarebbe mestamente tornata nel pantano della serie C. Il buon Hoop, nato a Nickery il 4 aprile del 1967, è uno di quei giocatori (tra gli altri Ditgen, Palumbo, Triuzzi...) che alla fine del secolo scorso tentarono di risollevare le sorti rosanero a suon di gol, ma con scarsissimi risultati. L'olandese (nativo del Suriname) disputò 447 minuti alle dipendenze del sodalizio di viale del Fante, realizzando una sola rete in un Palermo-Venezia terminato 2-2: i rosa, sotto due a zero dopo pochi minuti, iniziarono la loro rimonta ai danni dei lagunari grazie ad un bel diagonale di destro dello stesso attaccante di colore. La sua maglia numero 27, con il nome sulle spalle, è per certi versi storica e solamente pochi collezionisti la posseggono. Tra i tifosi si era addirittura sparsa la voce secondo la quale Hoop vendesse collane di perline presso la spiaggia di Mondello per "arrotondare" (d'altronde gli stipendi pagati all'epoca dal presidente Ferrara erano assai lontani dalle cifre percepite dagli attuali giocatori rosanero), ma tali dicerie non trovarono mai conferme. Dopo l'esperienza italiana, la carriera calcistica di Hoop è poi continuata tra Svizzera, Olanda e i campionati minori in Germania. L' ultima sua esperienza da professionista, nel campionato tedesco con la maglia dell' Oberlinga, risale al periodo a cavallo tra il 2002 e il 2004, prima di rientrare in Olanda per giocare a livello amatoriale con la formazione dell' Elinkwijk di Utrecht, la sua città d' adozione. Ronald Hoop, un calciatore? No, di più: un mito!
Sabatini e il mercato rosanero
Gennaio s'avvicina, e mai come in questo periodo dell'anno si parla e talvolta straparla di mercato. Il Palermo, nonostante un'estate movimentata, deve ancora ritoccare completamente la squadra sia in entrata che in uscita, ed è dunque ancora una volta una delle squadre più chiaccherata. Sul mercato è intervenuto oggi il DS Walter Sabatini che ha parlato di tanti argomenti caldi: punte ed esterni da aggiungere in primis.
"Non siamo per colpi mediatici, come per esempio Crespo, vogliamo fare alcune operazioni proiettate al futuro e portare giocatori in ascesa. In questo contesto anche le notizie su Pazzini sono false, non lo abbiamo mai cercato. Per quanto riguarda il mercato estero, Keirrison lo conosciamo da mesi, prima che diventasse celebre, ma ora c'è in corso un'asta a cui non vogliamo partecipare, perchè è sicuramente un buon giocatore ma non è meglio di Cavani, che sta facendo bene e resterà assolutamente con noi.
Ci stiamo guardando intorno per prendere un esterno a Gennaio, anche se non è una necessità impellente. Quello che posso dirvi è che sicuramente non stiamo trattando Konko."
Ma Sabatini ha anche parlato del caso Fontana, di Raggi sul mercato e di Kjaer da proteggere dalle sirene delle grosse società (si sarebbero fatte avanti Juventus e Milan solo per restare sul mercato italiano):
"Fontana è un gran portiere ed un ottimo professionista, c’è stata questa scelta della società e mia in particolare perché ritengo che a volte il ruolo di 12esimo debba essere interpretato con altre caratteristiche. Si parla di un interesse del Parma? Valuteremo la sua situazione.
Per Raggi ci sono 5-6 società interessate (il Bologna sembrerebbe la più accreditata,ndr), valuteremo il da farsi.
Per Raggi ci sono 5-6 società interessate (il Bologna sembrerebbe la più accreditata,ndr), valuteremo il da farsi.
Per quanto riguarda Kjaer devo dare il merito a Rino Foschi e a Zamparini, che lo hanno portato a Palermo: il ragazzo sta effettivamente suscitando l’interesse di tante squadre anche a livello europeo, ma rimarrà con noi."
Ballardini: "Non cullarsi sugli allori"
Palermo a soli quattro punti dal quarto posto, c’e’ grande equilibrio in campionato, solo l’Inter sembra avere una marcia in piu’. “A parte le quattro grandi del campionato, dietro c’e’ un grande livellamento - e’ il parere di Ballardini -. Tutte le altre piu’ o meno possono recitare una parte importante”. “Le gerarchie si stanno sistemando - continua il tecnico rosanero -, ma quello che salta agli occhi e’ che il divario tra le squadre di seconda fascia e quelle di terza inizia ad assottigliarsi. L’obiettivo del Palermo e’ quello di giocare tutte le partite con lo stesso atteggiamento, sia con le grandi che con le meno grandi, anche perche’ non esistono partite facili e noi cerchiamo sempre di preparare la gara con convinzione ed intensita’, cosi’ come abbiamo fatto contro il Milan. Le motivazioni, poi, fanno sempre la differenza”. "Va bene godersi la vittoria, ma è necessario non cullarsi sugli allori. Dobbiamo pensare alla partita di Cagliari, avendo però la consapevolezza che se giochiamo sempre con la stessa intensità e la stessa qualità espressa domenica, possiamo fare veramente bene. In ogni caso la più grande gioia è stata vedere l'entusiasmo della gente, questa è la più grande soddisfazione per chi fa calcio". Sul Cagliari: "Lì ho vissuto momenti bellissimi della mia carriera. Sono stato trattato con rispetto e riconoscenza. Quest'anno il Cagliari mi ha sorpreso in positivo, hanno fatto veramente delle belle partite, Allegri ci ha messo del suo. Cellino? Abbiamo interrotto serenamente il nostro rapporto di lavoro".
Calcio estero: cosa combinano gli ex rosa?

Andiamo a vedere cosa hanno combinato i principali ex rosanero che adesso militano all'estero.
Luca Toni ci ha preso gusto: per la quarta volta consecutiva va a segno in Bundesliga, aiutando il Bayern a sbancare Leverkusen. Settimo centro in campionato per il bomber di Pavullo. Ottima prova di Andrea Barzagli a Dortmund contro il Borussia: l'ex capitano della compagine presieduta da Maurizio Zamparini è il migliore della difesa che non subisce gol dai gialloneri. Cristian Zaccardo, spostato in posizione più avanzata, parte titolare, ma non è perfettamente a suo agio e viene anche ammonito. Di testa, però, costringe Weidenfeller a una grande parata. Nel complesso, dunque, giornata positiva per gli ex rosa.
Palermo, rispunta Crespo
lunedì 1 dicembre 2008
Al Barbera con Dani: Il triplice urlo

Quando si dice:"notti magiche"! Ieri sera al Renzo Barbera c'era un'atmosfera così bella che sembrava tutto surreale! La serata non è iniziata nel migliore dei modi perchè sono entrata allo stadio sentendo i tifosi milanisti cantare "oh mamma mamma mamma sai perchè mi batte il corazon ho visto ronaldinho ecc...". Sai quanto ci fregava vedere Ronaldinho, dopo aver visto i risultati di giornata, l'unica cosa importante era vincere per smuovere la classifica e vedere il bel calcio da parte della nostra squadra. Mi siedo nel mio posto e vedo in Curva Nord uno striscione "VOGLIAMO 11 LEONI" uno messaggio chiaro da cui i nostri 11 campioni hanno sicuramente preso spunto... Lo stadio è pienissimo, i giocatori entrano in campo e parte una coreografia della curva che si colora magicamente di rosa. Inizia il match e la tensione è alta, io avevo come la sensazione di avere accanto tutti milanisti, perchè c'era troppo silenzio intorno a me, ma ogni sensazione svanisce al momento del rigore regalato al Milan durante il quale le parolaccie e i gesti nei confronti dell'arbitro, di Pato e di Ronaldinho, non si contavano, lascio immaginare le classiche frasi che solo un palermitano vero può pronunciare. Il grande Amelia però riesce a parare il rigore a Ronaldinho e l'esultanza è quella tipica di un gol, o forse anche di più! Il Palermo gioca un primo tempo perfetto, ogni azione di ogni singolo giocatore del Palermo è accompagnata da applausi e ovazioni. Miccoli ci prova più volte, ma Abbiati para tutto, e la frenesia di quei momenti è indescrivibile...Mi ricordo in particolare di un fallo di Bonera su Miccoli non fischiato dall'arbitro con il giocatore del Palermo rimasto per terra sofferente proprio vicino alla gabbia dei tifosi milanisti che, subito con grande convinzione, hanno iniziato a cantare "devi m........", avrete sicuramente capito il coro, ma come si permettono? Già che è sbagliato cantarlo a priori ma fuori casa potevano proprio evitare... Finito un primo tempo dominato dai nostri 11 LEONI, ho ripensato alla partita con l'Inter, primo tempo molto simile ma ripresa da dimenticare e mi chiedevo se la squadra avesse imparato la lezione e se stavolta avrebbe svolto l'ottimo lavoro per tutti i 90'. Inizia il secondo tempo ed il Palermo continua ad essere vivo fino a quando arriva la perla della serata, il gol tanto atteso dai 35 mila del Barbera. Miccoli mette in rete la palla dell'1-0 e lo stadio esplode. Io ero ben coperta maglione, giubbotto e sciarpa, ma dopo il gol mi son tolta il giubbotto perchè le emozioni e la tensione erano altissime! Il Palermo continua a giocare benissimo e non arretra, anzi continua ad attaccare ed arrivano dopo pochi minuti il secondo ed il terzo gol rispettivamente di Cavani e Simplicio, due gol di testa, uno più bello dell'altro, ogni esultanza più chiassosa dell'altra! Improvvisamente dei milanisti non c'era più traccia, li vedevo da lontano silenziosi ed afflitti, la voce era solo quella dei palermitani che più palermitani non si può, ognuno che inveiva con una frase folkloristica, ovviamente tutte dedicate ai giocatori del Milan, Galliani, Berlusconi, siciliani milanisti...insomma in quei momenti di felicità ce n'erano per tutti! Arriva il fischio finale e l'urlo è il più forte di tutti, (e si fa sentire anche il mal di gola!) iniziano gli "oooooolèèè" dei giocatori sotto la curva, il sorriso stampato sui volti di tutti e la consapevolezza di aver passato una serata indimenticabile grazie ai nostri 11 LEONI!
Palermo - Milan: le pagelle del popolo

Amelia 8: L'estremo difensore è il protagonista dell'incontro nel bene anche se poteva esserlo nel male. E' in ritardo in occasione dell'uscita che costa ai rosa il primo calcio di rigore. Si rifà immediatamente rsepingendo il tiro di Ronaldinho. Nella ripresa dà grande sicurezza ai compagni intervenendo in diverse occasioni in maniera precisa e puntuale.
Cassani 6: Il terzino rosanero sull'onda d'entusiasmo generale gioca la sua partita ma non brilla particolarmente rispetto ad altri. Insieme ai compagni della difesa riesce ad arginare le avanzate dei rossoneri sbagliando pochissimo.
Carrozzieri 9: Il difensore rosanero gioca una partita perfetta guadagnandosi il voto più alto mai dato dal popolorosanero. Vince ogni duello aereo al quale partecipa dando al pubblico palermitano una sensazione di sicurezza che sulle palle alte al Barbera non si vedeva da tempo. Si produce anche in uscite eleganti palla al piede facendo spellare le mani ai supporters palermitani. Il tecnico della nazionale, Marcello Lippi, non può non aver visto questa partita ed in un periodo in cui sotto Cannavaro c'è ben poco, il gigante rosanero si candida prepotentemente ad una maglia azzurra.
Bovo 6,5: Il centrale rosanero gioca una buona partita anche se Carrozzieri gli ha lasciato ben poco. L'ex difensore della Roma riesce a farsi trovare pronto in più di una occasione e sbaglia davvero poco.
Balzaretti 7: L'ex terzino della Juventus torna ai suoi livelli e gioca una grande partita. In fase propositiva è vivace e riesce ad arrivare al cross in più di un'occasione. E' suo lo splendido traversone che consente a Simplicio di mettere in rete il gol del 3 a 0.
Nocerino 5: Il centrocampista rosanero nella serata in cui tutto gira alla perfezione riesce a sbagliare gran parte delle giocate tentate. Analizzando la partita il controbuto che riesce a dare in fase propositiva è minimo e la sua prestazione, nonostante l'impegno profuso sia come sempre massimale, risulta essere caratterizzata da troppe imprecisioni in fase di appoggio. Nella ripresa in più di un'occasione tenta dei pericolosi dribbling a centrocampo consentendo ai rossoneri, una volta persa la sfera, di ripartire in contropiede. I tifosi rosanero si chiedono quando dovrà scendere in campo al Barbera il vero Nocerino, visto che quello attuale è ben lontano da quello che l'anno scorso ha indossato la maglia della Juventus.
Liverani 7: Il capitano rosanero gioca la sua miglior partita da quando è a Palermo. Riesce ad essere incisivo con ogni passaggio ed a tratti è illuminante. Rispetto ad altre occasioni fa viaggiare il pallone con molta più velocità e precisione. E' suo lo splendido assist che consente a Cavani di raddoppiare.
Bresciano 5: Il centrocampista australiano nella prima frazione di gioco è assente. Sbaglia troppo e non riesce ad effettuare anche gli appoggi più semplici. Nella ripresa riesce a pressare con più incisività, ma in fase prositiva continua a latitare. La sua ennesima prestazione negativa fa capire ancor di più che al Palermo serve un centrocampista di fisico e qualità che possa andare ad occupare uno dei tre posti della linea mediana. Un giocatore alla Sissoko che possa unire la forza alla qualità. Cosa che Bresciano non riesce a garantire per due partite consecutive da almeno due anni.
Simplicio 7: Il brasiliano è autore di una prestazione che cresce per qualità ed intensità col passare dei minuti. Nel primo tempo è bravo a ripartire palla al piede ma impreciso al momento del passaggio decisivo. Nella ripresa riesce a lanciare spesso gli attaccanti facendo da collante tra la linea mediana ed il reparto avanzato. Mette la firma su una grande gara con un insolito colpo di testa perentorio che batte il portiere rossonero.
Guana s.v: Gioca pochi minuti aiutando i compagni ad arginare il forcing finale del Milan.
Miccoli 8: L'attaccante rosanero mette in crisi la difesa del Milan sin dai primi minuti. Ingaggia un duello personale con Abbiati nel primo tempo, con l'estremo difensore che riesce a vincere al termine della prima frazione di gioco. Nella ripresa il copione cambia e Miccoli prende per mano la squadra mettendo all'angolino un bolide che risulta superare i 100 Km/h. Dimostra ancora una volta di essere l'arma in più del Palermo, anche se forse accanto a lui ci vorrebbe un vero bomber di spessore.
Kjaer s.v: entra nel finale al posto di Miccoli andando a dare una mano al monumentale Carrozzieri e a Cesare Bovo.
Cavani 7: L'attaccante uruguayano gioca con la solita intensità mettendo in difficoltà una leggenda vivente come Maldini. Nel primo tempo dimostra di avere un rapporto conflittuale con la porta avversaria, ma nella ripresa riesce a mettere in rete un suggerimento di Liverani. Lotta e corre come sempre dimostrando di essere determinante per questa squadra, ma di dover ancora lavorare molto nella conclusioni a rete.
Succi s.v: entra negli ultimi minuti prendendo il posto di Cavani ed ha subito tra i piedi l'occasione di siglare la quarta rete. Dopo uno scatto di quaranta metri perde la possibilità di chiudere la gara.
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