ARTICOLI DEL GIORNO

- VIDEO: Gol di Pastore all'esordio con l'Argentina

- Palermo - Siena: Le pagelle del popolo

LE PROBABILI FORMAZIONI

LE PROBABILI FORMAZIONI
Filo diretto con la gazzetta

I gol dei rosa con D'Agostino by Gladiator987: Palermo - Siena

Televideo Rai

mercoledì 23 dicembre 2009

VIDEO: Gol di Pastore all'esordio con l'Argentina

Ecco il video dello strepitoso gol realizzato dalla stellina del Palermo, Javier Pastore, all'esordio assoluto con la nazionale maggiore argentina di Maradona. La presentazione degna di un grandissimo talento.
Uno stop imperfetto che consente a Pastore ti battere al volo verso il secondo palo:

http://www.youtube.com/watch?v=RrsdDSCDyik&feature=player_embedded

domenica 20 dicembre 2009

Palermo - Siena: Le pagelle del popolo


Sirigu 7: Se Rossi aveva bisogno di conferme, contro il Siena il portiere sardo risponde presente. Nel primo tempo si supera su un destro di Maccarone destinato al sette. Nella ripresa manda in angolo un velenoso tiro deviato da un compagno sul palo alla sua destra.

Cassani 7: Nel primo tempo in stato di grazia, poi cala un pò insieme ai compagni. Mette in area bianconera un paio di cross insidiosi sui quali gli attaccanti rosanero non si fanno trovare pronti.

Kjaer 6,5: Ottima prestazione contro un cliente scomodo come Maccarrone. Il talento danese sembra uscito da un periodo di appannamento del quale forse non era il solo responsabile.

Bovo 5,5: Le due lacune di questo giocatore emergono domenica dopo domenica. Puntuale si sui palloni aerei, ma alla fine gli errori si ripetono: ostinazione nel tentare lanci lunghi alla Liverani che quasi sempre non vanno a buon fine e falli evitabili in situazioni non pericolose. Il fallo ad un metro dal limite d'area al 90' per una vistosa spinta, poteva costare molto di più.

Balzaretti 6,5: Come Cassani non si fa pregare per spingere in avanti i suoi sulla corsia di sinistra. Serve l'assist a Cavani per la rete decisiva.

Nocerino 6,5: Lotta come un leone sul settore di destra nel rombo di centrocampo disegnato da Rossi. Ruba palloni su palloni agli spaesati rivali di reparto toscani e quando può si propone per le rapide ripartenze.

Liverani 6,5: Fa la differenza pur viaggiando ad una marcia inferiore. Dal punto di vista della tecnica e dell'intelligenza tattica, il capitano rosanero è di un'altra categoria rispetto alla media, se non due. Determinante.

Bresciano 6: Si impegna soprattutto alla distanza. Nei primi minuti non è brillante e non riesce a giocare tanti palloni. Svolge un compito legato alla quantità anche se nel finale pecca clamorosamente di egoismo non servendo a Budan il pallone del 2-0.

Simplicio 6: Sempre pericoloso tra le linee avversarie. Nel primo tempo spreca una palla-gol facile facile da spingere in porta mettendo al centro un traversone dove non ci sono maglie rosanero in agguato. Una prestazione tutto sommato positiva anche se a tratti altalenante.

Miccoli 6: Prestazione positiva anche se non esaltante per lui. Viene tradito clamorosamente da una zolla quando nella ripresa si presenta tutto solo davanti a Curci e spara un rasoterra che si spegne sul fondo. La sua gara finisce al 57’ per un problema muscolare. Lascia il posto a Migliaccio.

Cavani 6,5: Mette in rete il pallone per la rete decisiva. Si impegna molto come sempre e alla fine per una questione di statistica su 5-6 tiri da distanza ravvicinata, un giocatore di A va in rete almeno una volta.

Migliaccio 6: Rileva Miccoli per l’infortunio del fantasista pugliese e si piazza in mezzo al campo dove come sempre da il suo apporto alla causa rosanero.

Pastore 6,5: Entra al posto di Simplicio a poco più di mezzora dalla fine della gara. Rossi lo piazza a sinistra a supporto di Cavani prima e di Budan dopo. Si segnala per un buon diagonale dal limite dell’area che si spegne di poco a lato e tutta una serie di giocate che consentono ai rosa di controllare il cronometro.

Budan 6: Entra al posto di Cavani quando l’uruguagio non ne ha più e permette ai suoi di rifiatare sul forcing toscano. Spreca il match ball a tu per tu con Curci.

sabato 19 dicembre 2009

La preview di Palermo-Siena

La differenza tra una grande squadra e una piccola squadra in un campionato? La capacità di fare filotto, vincere tante partite, avere un momento della stagione in cui la scintilla s'accende. Tutto diretta conseguenza della capacità di vincere le partite che si suppone debbano essere vinte. Continuità e capacità di mantenere il pronostico, non facendosi sovrastare dalla tensione. Palermo-Siena è una gara che scinde una piccola da una grande squadra: il Palermo ha la possibilità di estendere una striscia di successi, ce l'ha contro un'insidiosa piccola e ce l'ha in casa, in una partita da vincere. E' una di quelle partite: servirà vincerla, per dimostrare che quella scintilla può scattare, che questa squadra può fare il salto di qualità.


Per Rossi è meglio non cambiare nulla, sperando che non cambi nulla: confermata in blocco la formazione vincente a Milano e schierata con un 4-3-1-2 Ballardiniano. In porta Sirigu, difesa a 4 con Cassani e Balzaretti sulle fasce, Bovo e Kjaer in mezzo. Confermato anche il centrocampo, con Liverani in regia, Nocerino fedele guardia del corpo del regista e Bresciano col compito di cursore: si era parlato di un inserimento di Migliaccio al posto del giocatore campano, ma l'ipotesi appare remota. Simplicio dietro le punte che saranno Miccoli e Cavani: l'uruguagio, al centro dei rumors di mercato in settimana, ha vinto il ballottaggio con Budan e partirà titolare. Un ulteriore segnale di fiducia della società verso il giocatore: forse per escludere Cavani questo non è il momento migliore.

Probabile Formazione - Sirigu; Cassani, Bovo, Kjaer, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano; Simplicio; Cavani, Miccoli.
Panchina - Rubinho, Goian, Pastore, Migliaccio, Bertolo, Hernandez, Budan.

Indisponibili - Melinte.


Malesani ha cambiato la fisionomia del Siena: i bianconeri giocano più aggressivi, sbilanciati e praticano un calcio molto più godibile rispetto a quello insegnato da Giampaolo. Per Palermo previsto un 4-3-3: in porta Curci, difesa a 4 con un altro giovane del vivaio romanista come Rosi sulla destra (anche se nasce come esterno alto), Del Grosso a sinistra e poi coppia in mezzo con Brandao e Terzi. Centrocampo a 3: dentro il ceco Jarolim, l'ex rosanero Codrea e il giovane in prestito dalla Juve Ekdal. Escluso eccellente Michele Fini, uno degli uomini di Giampaolo che quest'anno non ha mai brillato come a Cagliari. Tridente formato da Reginaldo, usato come autentico jolly da Malesani, un Maccarone reduce dall'eurogol di domenica scorsa e il palermitano Calaiò che già castigò il Palermo l'anno scorso.

Probabile Formazione - Curci; Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso; Jarolim, Codrea, Ekdal; Reginaldo, Calaiò, Maccarone

Panchina - Pegolo, Rossi, Ficagna, Fini, Genevier, Paolucci, Ghezzal.

Indisponibili - Rossettini, Parravicini, Vergassola.

giovedì 17 dicembre 2009

Zamparini: "Per 30 milioni cedo Cavani"

Maurizio Zamparini, patron rosanero, attraverso i microfoni di Sky Sport 24, ha parlato della possibile cessione della punta uruguagia, Edinson Cavani, già a partire dal mese di gennaio."Non ho ricevuto delle richieste per la cessione in prestito di Cavani. Lo volevano prendere per 25 milioni, ma ho rifiutato. Per 30 milioni, invece, è cedibile". Il patron del Palermo ha inoltre colto l’occasione per spendere parole d’elogio per il tecnico del Palermo, Delio Rossi. "Rossi il futuro del Palermo? Credo che mangerà quattro o cinque di panettoni. Ci vorrà una buona dose di impegno da parte mia, ma alla fine penso che sarà così. Consigli tecnici? E’ uno dei migliori sulla piazza: in campo comanda lui".

domenica 13 dicembre 2009

Milan-Palermo: Le pagelle del popolo


Sirigu 6,5: Dà sicurezza al reparto anche se nel primo tempo decide di non uscire in un paio di occasioni pericolose. È insuperabile nel finale, quando con uno strepitoso colpo di reni manda in angolo una conclusione di Zambrotta.

Cassani 7,5: La fascia destra è sua. Soffrei nei primi minuti contro Ronaldinho per poi prendere al meglio le dovute misure. Sforna cross a getto continuo, e annulla i dirimpettai rossoneri. È elegante da vedere e incisivo.

Bovo 7: Buona prestazione. Intercetta gran parte dei cross rossoneri riuscendo anche a disimpegnarsi in ottime chiusure lungo l'out di sinistra.

Kjaer 6,5: Puntuale in fase difensiva soprattutto nel duello diretto contro Borriello. Nel finale, grazie anche all'ottima prova dei centrocampisti, riesce ad arginare le offensive rossonere.

Balzaretti 7: Come Cassani gioca alla grande. Lesto in fase difensiva, corre come un matto venendo fuori alla distanza. Nel finale compie un paio di ottime chiusure, su tutte un salvataggio in recupero su Pato e Borriello a limite d'area.

Nocerino 7,5: Un gladiatore a centrocampo. Assale i centrocampisti rossoneri con rabbia e determinazione. Il suo contributo è fondamentale soprattutto nella ripresa quando mette in campo quella tecnica di base tanto ammirata in passato. Nella sua avventura a Palermo non ha sempre entusiasmato, eppure il vero Nocerino potrebbe ripartire da qui. La miglior prestazione da quando è a Palermo.

Liverani 8: Dare il pallone a lui è come metterlo in banca. Ruba a Pirlo le chiavi del centrocampo e gliele ridà solo a fine partita. Tutte le azioni migliori dei rosanero partono dai suoi piedi con una qualità che impressiona anche chi è abituato a vederlo in campo. Magistrale.

Bresciano 7: Dare un voto così alto proprio a lui è il segno che oggi tutto ha funzionato. Oggi è tornato a timbrare il cartellino mettendo al sicuro i tre punti. Corre tanto e a centrocampo gestisce spesso palla.

Simplicio 6: Prestazione positiva, ma la meno esaltante tra le fila rosanero. Parte secondo i soliti copioni formato trasferta per poi venir fuori nella ripresa. Nonostante ciò riesce comunque a fallire la clamorosa rete che poteva chiudere l'incontro.

Miccoli 9: Fa impazzire gli uomini di Leonardo con giocate d’alta scuola, e un gol che vale oro. Il sombrero a Nesta è una cartolina di questa partita. Nelle ripartenze è pazzesco e mette in ginocchio la retroguardia milanista. L'azione che porta i rosa al raddoppio è da fuoriclasse. Un aggettivo che rappresenta al meglio Fabrizio Miccoli.

Cavani 6,5: Sbaglia sotto porta un paio di volte, anche gol facili, ma il suo contributo in fase di ripiego è importantissimo. Spesso torna a centrocampo a infastidire le ripartenze rossonere. In una giornata da ricordare per il Palermo l'uruguagio fornisce una prestazione emblematica. Tantissima corsa, tre-quattro palle gol gettate dalla finestra.

Pastore 7: Nella scala del calcio ha la possibilità di mettere a segno il suo primo gol rosanero, viene però steto da Ambrosini. Gioca bene e regala chicche di ottimo calcio. Sta venendo fuori alla distanza visto anche l'utilizzo più oculato di Rossi.

Budan 6: È un po’ spaesato. Entra nella ripresa e non riesce a pungere. Importante comunque nel gestire palle e tenere alto il baricentro. Lotta come un leone.

La preview di Milan-Palermo


Palermo e Milano, un rapporto speciale. Sarà per lo scontro tra due realtà agli antipodi, sarà per l'atmosfera della scala del calcio, sarà per il talento degli avversari, ma i rosanero quanto passano dalla città della Madunina speso si fanno valere. L'ultima contro l'Inter, precedente gestione, ma Palermo che avrebbe fatto impallidire dall'emozione i grandi saggi giapponesi, quelli del "cadere 7 volte e rialzarsi 8". Venir presi a schiaffi e reagire, venir umiliati e reagire. Fu una Palermo che uscì a testa alta e con onore, quello: a prescindere dal risultato sarebbe bello vedere un Palermo del genere, quello che non molla mai, magari un Palermo che corre il doppio e aggredisce un Milan che dev'essere aggredito. Un Palermo di lupi e non di conigli: perchè quando si sente l'odore della preda, hai più motivazioni e vorresti riuscire a far tutto. Anche rialzarsi dopo esser caduto.


Il Milan non varia il canovaccio chiamato 4-2-1-3 e impreziosito dagli artisti dell'improvvisazione a disposizione di Leonardo. Mancherà però Thiago Silva, tassello importante della difesa e tassa patrimoniale per il Milan, che col suo formidabile lavoro difensivo consentiva al Milan di giocare con più coraggio e più sbilanciato: al fianco di Nesta ci sarà Kaladze, non proprio la stessa cosa in termini di sicurezza. Sulle fasce, a completare la diga davanti al portiere Dida ci saranno Zambrotta e il "giovane" (a Milanello continuano ad apostrofarlo così nonostante abbia 25 anni abbondanti...) Antonini. Pirlo e Ambrosini saranno i due di centrocampo, con Seedorf a giocare da trequartista. Immutato il trio d'attacco con Ronaldinho e Pato a dar manforte ad un Borriello in forma strepitosa.

Probabile Formazione - Dida; Zambrotta, Nesta, Kaladze, Antonini; Pirlo , Ambrosini; Seedorf; Pato, Borriello, Ronaldinho.

Panchina - Storari, Jankulovski, Abate, Favalli, Flamini, Inzaghi, Huntelaar.

Indisponibili - Gattuso, Thiago Silva, Oddo, Bonera, Onyewu.


Rossi, pare, col 4-3-1-2: tanti ballotaggi e poche sicurezze in formazione. Tra i sicuri ovviamente il portiere Sirigu e i 4 difensori Cassani, Bovo, Kjaer e Balzaretti. I dubbi iniziano dalla cintola in su: sicuri Liverani e Nocerino, è lotta a tre per un maglia con Bresciano inspiegabilmente favorito su Bertolo, positivo contro il Cagliari, oltre che su Pastore. Maglia sicura per Simplicio, bisogna solo capire in che posizione giocherà e questo dipende dal ballottaggio tra i due argentini e l'australiano. Punte Miccoli e Cavani, ma Budan scalpita: tuttavia, per una questione di gerarchie come al solito pare imposto l'utilizzo dell'uruguagio vicino al salentino.

Probabile Formazione - Sirigu; Cassani, Bovo, Kjaer, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano; Simplicio; Cavani, Miccoli.

Panchina - Rubinho, Goian, Melinte, Pastore, Bertolo, Hernandez, Budan.

Indisponibili - Tedesco, Michelidze, Migliaccio.

giovedì 10 dicembre 2009

Nocerino: "Con Rossi più tranquilli"

Antonio Nocerino mette il Milan nel mirino: “Non saranno stanchi o appagati. Per batterli servono grinta e umiltà”. Dopo alcune settimane nell’ombra, il centrocampista è tornato ha rivedere il campo nella sfida contro il Cagliari di domenica scorsa e, dopo una buona prestazione, si è messo a disposizione di mister Rossi con rinnovato spirito. “Le mie sensazioni sono sempre uguali, maa livello collettivo sentivamo la mancanza del risultato, che ci fa grande piacere. Dà grande convinzione e stimoli importanti. Per quanto mi riguarda sono stato alcune partite fuori, sono scelte del mister e non le discuto. Però è chiaro che la soddisfazione aumenta quando rientri e fai bene. Forse sono stato fuori per colpa mia perchè non mi sono espresso al massimo negli allenamenti e, tra l’altro, probabilmente in campo non sono riuscito ancora a dare quanto l’anno scorso. Ma sono testardo, cerco di dare sempre di più e sfrutto ogni opportunità che mi viene concessa. Io con il nuovo mister sto vivendo un ottimo momento e lo dedico a me stesso, unicamente a me stesso".Conquistato il primo successo in campionato dell’era Rossi, ora è il momento di pensare alla sfida contro il Milan. “Indipendentemente da quando lo affronti è sempre pericoloso. E’ chiaro che non dobbiamo lasciargli spazio, dobbiamo affrontarli con grinta e con la massima umiltà. Non dobbiamo guardarci allo specchio. Non penso che troveremo un Milan stanco o appagato, la stanchezza loro la sovrastano con la tecnica e l’esperienza. Troveremo il solito grande Milan, dobbiamo essere determinati". Con Zenga nessun problema, nè incomprensione, ma dopo le prime partite da titolare Nocerino ha perso il posto. "Il mio rapporto con Zenga? Io mi sono fatto delle domande. Non avevo mai iniziato così bene, eppure mi sono ritrovato fuori per tre partite. Ma sarà stata colpa mia evidentemente - spiega Nocerino -. A livello personale con Zenga non ho avuto nessun problema, non ho 15 anni e non c'è bisogno di avere per forza delle spiegazioni per ogni esclusione.

Liverani: "Dopo la sosta sarò al massimo"

Il centrocampista del Palermo, Fabio Liverani, ripercorre il film della gara disputata al "Bentegodi" di Verona contro il Chievo lo scorso 19 novembre nella quale è stato espulso per doppia ammonizione."Ripassando quello che è successo, dico che ho rischiato grosso sul primo giallo perché la mia reazione è stata eccessiva - ha ammesso Liverani - Ho allargato le braccia colpendo Bentivoglio, ma mi aveva innervosito il fatto che era entrato dritto per dritto sul ginocchio operato. Il secondo giallo non ci sta, ma è inutile guardare indietro. D’ora in poi starò più attento a non cadere nelle provocazioni, del resto sono abituato a giocare con un uomo ’appiccicato’ addosso. Quanto al presidente Zamparini - ha aggiunto il centrocampista rosanero - non mi ha bacchettato, lui era solo arrabbiato perché non avrei potuto giocare con il Cagliari. Rossi? E' stato intelligente - ha affermato il regista rosanero - Sta cercando di portare le sue idee, senza essere troppo invadente, ma non mi poace parlare di differenze con Zenga che l’ha preceduto. L’obiettivo è finire bene l’andata, poi durante la sosta Rossi farà un lavoro più specifico e tutti quanto capiremo quello che vuole. Budan ha detto che con Rossi si può aprire un ciclo? Per la verità ero convinto che un ciclo si potesse aprire già con Ballardini, poiè finita come sappiamo. In passato ho avuto la fortuna di lavorare in squadre che hanno cambiato poco, per esperienza dico che è meglio così. L’esonero è la sconfitta di tutti, ecco perché mi auguro che Rossi rimanga più a lungo possibile. Per aprire un ciclo serve piena convergenza tra, allenatore, giocatori e società". Il centrocampista del Palermo, Fabio Liverani, è fiducioso in vista della gara contro il Milan in programma domenica a San Siro. "Io sono convinto che possiamo giocarcela - ha spiegato il regista rosanero - Il Milan quest’anno gioca e fa giocare, l’importante è non andare lì con atteggiamento rinunciatario. Non dobbiamo accettare i loro ritmi, bisogna essere bravi a rubare palla e ripartire. Un pari? A priori dico no, se poi arriva me lo tengo". Liverani ha un obiettivo in vista della fine del girone di andata: "Mi piacerebbe chiudere a 27-28 punti, con tutto quello che ci è successo finora penso che nel girone di ritorno il Palermo può fare solo meglio. Nel girone di ritorno il vero Liverani? Credo proprio di sì, la sosta mi aiuterà a tornare al massimo - ha ammesso il centrocampista rosanero - Intanto voglio giocare queste partite con Milan e Siena da protagonista. Il confronto a distanza con Pirlo domenica? Andrea è il più grande di tutti nel suo ruolo, ho grande stima di lui ma so pure che lui mi apprezza. Potesi, comunque, al Milan toglierei il mio amico Nesta. Con lui c’è amicizia vera, così come anche con l’altro milanista Favalli. Alessandro è tornato quello della Lazio, ma io non avevo dubbi. Certo, se gli facessi uno scherzetto...".